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A Roma è giusto guardare al modello low cost dei nidi Meneghini?

Dopo i fatti di Milano, Tutino riprende sciopero della fame e chiede che Roma certifichi costi dei servizi all’infanzia

C’è preoccupazione nella Capitale in seguito ai fatti di Milano, che vedono una direttrice e maestra d’asilo, all’apparenza integerrima professionista, agli arresti domiciliari con l’accusa di maltrattamenti sui bambini, da 1 a 3 anni, che ospitava nella sua struttura privata.

“A Milano emerge un grave caso di percosse e sevizie perpetrate su bambini in asilo nido, mentre l’amministrazione capitolina prende a modello proprio quegli asili milanesi low-cost, contro la domanda insistente di legalità e qualità che si leva dai propri educatori” – dichiara il consigliere del Municipio VII, Davide Tutino, in quota Lista Civica Marino, riferendosi anche alla protesta dei nidi convenzionati di Roma Capitale, di cui Romait ha fornito ampia documentazione.

“L’amministrazione capitolina, a partire da Alemanno, appalta l’illegalità, imponendo ai servizi all’infanzia degli standard che non corrispondono alle risorse erogate – continua Tutino – Tale distruzione del diritto non tarderà a tradursi in violenza sui bambini”.

Per questo Tutino annuncia di voler riprendere lo sciopero della fame, “affinché l’assessorato alla Scuola avvii immediatamente la commissione per accertare i costi reali dei servizi all’infanzia, e ponga fine al modello-Alemanno per gestire gli asili nido”. 

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