Male su tuta la linea

Post Genoa-Roma: attacco asfittico e non solo

Possesso palla sterile, poche occasioni create, male fisicamente: una battuta d'arresto pesante
Di Enrico Salvi

Sconfitta di misura ma pesante subita contro l’ex Capitan Futuro Daniele De Rossi: Genoa-Roma ha rimesso in vista i difetti principali della squadra di Gasperini più altri inattesi.

Torna un attacco asfittico

Tolto il gol del pareggio avvenuto su un mezzo rimpallo, la Roma praticamente non ha mai tirato in porta. Infatti non si segnalano parate di Bijlow, nonostante un possesso palla dominante (35%-65%) ma più che mai sterile, sia nella territorialità che nella rapidità e verticalità. Forse la chance principale è stata creata da Malen che ha preso palla da solo ai 30 metri e ha cercato di sfondare centralmente. Troppo poco, eccezion fatta del gol dello stesso Malen servito da El Aynaoui ma in offside (quindi non nelle statistiche ufficiali). Proprio il marocchino ha sostituito con qualche spunto Pellegrini che insieme a Venturino sono stati impalpabili. In questi casi si fa sentire l’assenza degli argentini, ormai lungodegenti.

Poca fisicità, palle alte e aggressività sofferta

De Rossi ha imbrigliato la Roma a livello tattico e di atteggiamento. Intensità e fisicità messa in campo con aggressività e palle alte, più cross e situazioni da rimessa laterale. Tutto questo è stato sofferto dalla Roma che, se ha preso in maniera episodica l’1-0 (grave ingenuità di Pellegrini), su quello del 2-1 è stata presa in velocità da una rimessa laterale. Alcuni giocatori non in ottima condizione (come Pellegrini, Cristante e Kone in mezzo al campo) e le poche alternative offensive si fanno sentire.

Resoconto deficitario di questo mese senza coppe: Champions che si complica

Evitando il play-off di Europa League, la Roma poteva fare uno scatto importante in ottica quarto posto. In queste sei partite, il bilancio è stato di due vittorie (contro Cagliari e Cremonese), due pareggi negli scontri diretti con rammarico (ripresa sul finale sia dal Napoli che dalla Juventus) e due sconfitte in trasferta (Udine e Genova). Troppo poco e infatti la classifica ora recita sempre quarto posto ma a pari punti col Como e Juventus a -1. Con lo scontro diretto proprio in riva al Lago di Como tra una settimana, con le tossine dell’impegno europeo a Bologna e senza Ndicka squalificato. A febbraio si poteva indirizzare la Champions 2026/2027 e non è accaduto: un’occasione persa che potrebbe costare caro a maggio.

 
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