Roma, lo sport diventa davvero per tutti: il 25 e 26 settembre torna il Festival dello Sport Inclusivo

Roma, il 25 e 26 settembre torna il Festival dello Sport Inclusivo: due giorni di sport, scuole e famiglie al Centro Paralimpico dell’EUR
Di Lina Gelsi
Festival Sport Inclusivo

Il 25 e 26 settembre Roma ospiterà la terza edizione del Festival dello Sport Inclusivo, due giornate nelle quali bambini, ragazzi, famiglie, studenti, persone con e senza disabilità potranno praticare discipline sportive nello stesso spazio, provandole direttamente e incontrando atleti, tecnici e associazioni. L’appuntamento è al Centro di Preparazione Paralimpica di via delle Tre Fontane 27, all’EUR, una struttura nata proprio per rendere accessibile l’attività sportiva alle persone con disabilità fisica, intellettivo-relazionale e sensoriale.

A Roma due giorni per dimostrare che lo sport inclusivo si può fare davvero

Il punto più interessante della manifestazione organizzata da Creattivi APS riguarda il modo in cui viene affrontato il tema dell’inclusione. Non soltanto incontri o testimonianze, ma campi, palloni, attrezzature e discipline da provare concretamente. Il Festival vuole mettere le persone nella condizione di partecipare, conoscere modalità sportive magari mai viste prima e capire quanto l’adattamento delle regole e degli strumenti possa ampliare enormemente la possibilità di fare attività fisica insieme.

L’edizione 2026 punta a coinvolgere circa mille partecipanti, provenienti da scuole e realtà associative, oltre a più di venti istituzioni ed enti e una trentina di aziende e organizzazioni impegnate nel progetto. La comunicazione dell’iniziativa è indirizzata anche alle 210 strutture sportive e alle 2.142 scuole della Capitale, con una particolare attività di coinvolgimento degli istituti dell’VIII e del IX Municipio. Per la mattina di venerdì 25 settembre è stata inoltre prevista la possibilità di portare gli alunni direttamente al Centro di Preparazione Paralimpica.

È proprio il rapporto con le scuole uno degli aspetti che può lasciare un risultato più duraturo. Avvicinare bambini e adolescenti allo sport inclusivo significa far conoscere fin dai primi anni esperienze nelle quali le differenti capacità non determinano automaticamente una separazione dei partecipanti. Lo sport, quando organizzazione e regole sono costruite per permettere a tutti di partecipare, diventa anche uno strumento educativo.

Dal sitting volley al baskin, fino al rugby in carrozzina

Il programma offre un panorama particolarmente ampio. Ci saranno pallavolo, sitting volley, catch and serve ball, baskin, atletica, calcio balilla inclusivo, boccia inclusiva, arti marziali e scacchi, insieme al rugby in carrozzina e ad attività propedeutiche dedicate a para surf, nuoto sincronizzato e subacquea. Il sito ufficiale della manifestazione indica inoltre la boxe fra le discipline proposte.
Alcune di queste specialità permettono di capire immediatamente quanto possa cambiare una disciplina conosciuta adattandone modalità e regole. Nel sitting volley, ad esempio, la pallavolo viene giocata da seduti; il baskin nasce dal basket con una struttura pensata per consentire la partecipazione di persone con differenti abilità; nel catch and serve ball è possibile bloccare la palla prima di rilanciarla, eliminando uno dei gesti tecnicamente più difficili della pallavolo. Il rugby in carrozzina porta invece nel programma una disciplina paralimpica veloce e fortemente caratterizzata dal gioco di squadra.

Non si tratta dunque di assistere soltanto alle performance degli atleti. Il Festival è stato costruito anche per permettere al pubblico di avvicinarsi alle diverse attività e sperimentarne il funzionamento, con tecnici e associazioni che lavorano quotidianamente nello sport accessibile.

Famiglie e scuole nello stesso impianto degli atleti paralimpici

La scelta del luogo è coerente con l’impostazione dell’evento. Il Centro di Preparazione Paralimpica di Roma, realizzato su un’area di sette ettari di proprietà in parte di Roma Capitale e in parte di Eur Spa, viene indicato dagli organizzatori come il primo progetto polifunzionale italiano dedicato specificamente alla pratica e alla promozione delle discipline sportive rivolte alla popolazione con disabilità fisica, intellettivo-relazionale e sensoriale. L’impianto è stato progettato per l’attività amatoriale e agonistica delle persone con disabilità e senza disabilità.

Il Festival punta inoltre sulla presenza delle famiglie. Il progetto prevede un’attenzione specifica per bambini e ragazzi con disabilità, scuole, associazioni sportive e atleti paralimpici, ma l’accesso alla manifestazione è rivolto al pubblico nel suo complesso.

È un elemento importante perché l’inclusione sportiva acquista maggiore forza quando esce dagli appuntamenti riservati agli addetti ai lavori e raggiunge genitori, compagni di scuola, insegnanti, giovani atleti e semplici cittadini. Vedere una disciplina, comprenderne le regole e soprattutto provarla può modificare la percezione della disabilità molto più di una definizione astratta.

Creattivi APS, un progetto nato a Roma nel 2019

Dietro il Festival c’è Creattivi APS, associazione senza scopo di lucro che utilizza lo sport come strumento di integrazione, socializzazione e benessere psicofisico, rivolgendosi in particolare a ragazzi con disabilità intellettivo-relazionali. L’associazione risulta iscritta al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore e affianca alle iniziative sportive anche attività culturali e laboratori.

Il progetto prende forma nel 2019, con eventi inclusivi di pallavolo e beach volley organizzati nelle scuole e negli impianti sportivi. Da quella esperienza è cresciuto un percorso che mette al centro lo sviluppo delle capacità motorie, la coordinazione, il benessere psicofisico e soprattutto la possibilità di creare relazioni attraverso un’attività condivisa.

Alla terza edizione del Festival collaborano numerose realtà impegnate nello sport, nel sociale e nella disabilità. Nel progetto vengono indicati, fra gli altri, Decathlon Foundation, Rotary Club, AICS, FISSW, FISPES, CSV Lazio, AIPD Roma, AISM Roma, Croce Rossa Italiana, Sport Senza Frontiere, CIP, CONI e Sport e Salute.

Festival dello Sport Inclusivo 2026: come partecipare

L’appuntamento è fissato per venerdì 25 e sabato 26 settembre 2026 al Centro di Preparazione Paralimpica, via delle Tre Fontane 27, Roma. La partecipazione è aperta a famiglie, scuole, associazioni, sportivi e cittadini; sul sito ufficiale del Festival è disponibile anche il modulo per prenotarsi.

Per Roma saranno due giornate utili anche per interrogarsi sul modo in cui la città costruisce i propri spazi sportivi e le opportunità offerte ai ragazzi. L’inclusione, in questo caso, assume una forma molto concreta: poter entrare in un impianto, scegliere una disciplina, partecipare al gioco e trovare le condizioni per farlo insieme agli altri.

 
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