Torino-Roma 0-2, notte giallorossa: Malen debutta e segna, Dybala mette il sigillo
Roma perfetta a Torino: Malen segna all’esordio, Dybala raddoppia. Tre punti d’oro, quarto posto e un messaggio chiaro alla zona Champions
Gian Piero Gasperini sorride, Foto Claudio Pasquazi
A Torino la Roma si prende tutto: risultato, fiducia, classifica. Finisce 0-2 all’Olimpico Grande Torino, con un gol per tempo e un protagonista nuovo di zecca che sembra arrivato da mesi, non da giorni. Donyell Malen debutta in Serie A e segna, Paulo Dybala chiude i conti e la squadra di Gasperini scavalca la Juventus prendendosi il quarto posto.
Torino-Roma 0-2: l’avvio è un assalto, Malen accende subito la partita
Il primo impatto dell’olandese è di quelli che fanno alzare le sopracciglia anche ai più scettici. Malen parte largo, poi stringe, attacca la profondità, va via in conduzione, costringe il Torino a rinculare. Nei primi trenta minuti “fa impazzire” la difesa granata: crea occasioni, sfiora il gol, manda Dybala al tiro, obbliga Paleari a sporcarsi i guanti e a usare i piedi. È calcio diretto, rapido, verticale, con la Roma che sembra avere un acceleratore diverso.
C’è anche un primo brivido: al 23’ Malen segna, ma il Var lo richiama indietro. Fuorigioco, rete annullata, festa rimandata. Lui non si spegne: continua a cercare spazio, continua a puntare l’uomo, continua a fare quello che un attaccante deve fare quando vuole prendersi la scena.
Torino-Roma 0-2: il gol al 26’ e la corsa sotto il settore ospiti
La rete “buona” arriva al 26’. Azione che nasce dall’idea, poi dalla gamba: Malen trova il tempo giusto e mette la firma sull’esordio. È il classico gol che sembra semplice solo dopo, perché prima c’è tutto: movimenti, letture, freddezza. E poi c’è l’immagine che resta: la corsa verso i tifosi romanisti, la maglia stretta fra le mani, lo sguardo che dice “eccomi”.
Torino-Roma 0-2: il Torino protesta per il contatto Hermoso-Adams
La partita, però, non è solo ritmo e qualità. Al 10’ il Torino reclama un rigore: Hermoso e Adams si agganciano in area, Adams finisce giù, Chiffi fa segno di proseguire. I granata protestano, lo stadio rumoreggia, l’episodio resta lì, come un sassolino nella scarpa che torna ogni volta che l’azione riparte. In queste gare basta poco perché la temperatura salga, e a Torino la temperatura sale presto.
Torino-Roma 0-2: nella ripresa Lazaro sfiora il pari, Svilar risponde presente
Baroni cambia atteggiamento dopo l’intervallo e il Toro riparte meglio. Dopo due minuti costruisce l’occasione più pulita: scambio ben fatto, Vlasic serve Lazaro in area, tiro, Svilar blocca. È una parata che pesa più del rumore che produce, perché taglia le gambe al momento in cui il Torino sembrava poter spingere davvero. E Baroni, davanti alla panchina, si dispera: era l’attimo perfetto per rimettere la partita in equilibrio.
Torino-Roma 0-2: Dybala al 27’ st la chiude, Paleari non basta
Quando il Torino prova a risalire la corrente, la Roma colpisce. Al 27’ del secondo tempo Dybala inventa la giocata che spegne tutto: Paleari mette una mano enorme sul primo tentativo, ma sulla ribattuta non può nulla. La Joya segna e mette il punto esclamativo su una serata da leader vero, di quelli che nei momenti caldi non si nascondono e non aspettano regali.
Torino-Roma 0-2: Gasperini si prende il quarto posto, Baroni deve riflettere
Il fischio finale racconta due storie opposte. La Roma esce dallo stadio con tre punti che pesano, perché valgono classifica e autostima: il quarto posto, il sorpasso sulla Juventus, e la sensazione che il lavoro di Gasperini stia trovando una forma riconoscibile, fatta di intensità e scelte nette.
Il Torino, invece, deve fare i conti con un dato che brucia: quinta sconfitta casalinga nelle ultime sei. Non è un episodio, è una sequenza. E quando la sequenza diventa abitudine, significa che qualcosa va corretto: nel modo di stare in campo, nella gestione dei momenti, forse anche nell’approccio psicologico quando lo stadio chiede una risposta.
Torino-Roma 0-2: la Roma ritrova il “tabù” Toro e lancia un messaggio
C’era anche un dettaglio simbolico: nei due precedenti stagionali era stato il Torino a festeggiare. Stavolta la Roma ribalta il copione e lo fa con un “classico” 0-2 che parla chiaro. Malen porta freschezza e imprevedibilità, Dybala porta classe e responsabilità, Svilar porta sicurezza nei minuti in cui il Toro ci prova sul serio. È una vittoria costruita senza rumore e chiusa con la freddezza delle squadre che sanno dove vogliono arrivare.
A Roma, stasera, non si parlerà solo dei marcatori. Si parlerà di un debutto che sembra un’investitura, di una coppia offensiva che promette scintille, e di una classifica che improvvisamente fa venire voglia di guardare più in alto.
