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Capodanno 2025, il report della Pubblica Sicurezza racconta Roma: un morto ad Acilia e casi gravi negli ospedali

In città grandi come Roma, l’impatto si moltiplica: più persone in strada, più eventi privati, più acquisti dell’ultimo minuto, più probabilità di uso scorretto

Botti illegali sequestrati dai Carabinieri

Botti illegali sequestrati dai Carabinieri

A Roma il nuovo anno è iniziato con un bilancio pesante, nero su bianco nel report ufficiale del Dipartimento della Pubblica Sicurezza sugli incidenti legati ai prodotti pirotecnici. La Capitale è indicata come sede dell’unico evento mortale registrato a livello nazionale e compare anche con diversi casi gravi finiti in ospedale. Il quadro complessivo parla di 283 feriti in Italia, 54 ricoverati e 68 minori coinvolti.

Capodanno 2025 a Roma, il report: la morte ad Acilia durante i festeggiamenti

Il passaggio che pesa di più riguarda Acilia. In via Corte Maggiore, nei pressi di un parco pubblico, i Carabinieri hanno rinvenuto il corpo senza vita di un uomo di 63 anni, moldavo. Il report attribuisce il decesso all’esplosione di un petardo, con emorragia. È un dettaglio che racconta quanto basti poco: un gesto azzardato, un oggetto maneggiato male, un attimo di distrazione, e una festa diventa tragedia.

Capodanno 2025 a Roma, feriti e ospedali: dal Grassi al Vannini, i casi citati

Roma non è citata solo per il decesso. Il report elenca diversi interventi sanitari nella notte. Un uomo di 33 anni ha riportato l’amputazione dell’orecchio destro e ferite a volto e occhio, con prognosi riservata, dopo l’esplosione di un petardo; è stato trasportato all’Umberto I. Un cittadino del Bangladesh di 28 anni è arrivato al M.G. Vannini per lesioni agli arti superiori, con amputazione di un dito della mano sinistra e prognosi di 30 giorni.

All’ospedale Grassi è stato medicato un bambino di 11 anni, ferito all’orecchio, con prognosi di 20 giorni. Dietro ogni riga c’è una corsa in ambulanza, un triage affollato, famiglie in attesa e personale sanitario chiamato a intervenire mentre la città festeggia.

Capodanno 2025, i numeri nazionali spiegano anche Roma: 283 feriti e 12 casi da arma da fuoco

Il report chiarisce che il totale dei feriti è 283, con 54 ricoveri. Le prognosi inferiori o pari a 40 giorni sono 245; i feriti con prognosi superiore a 40 giorni sono 50. Si registrano inoltre 12 ferimenti da colpi d’arma da fuoco, un capitolo diverso dai botti ma che cade nella stessa notte e richiede la stessa capacità di risposta.

Sono cifre che aiutano a capire perché, in città grandi come Roma, l’impatto si moltiplica: più persone in strada, più eventi privati, più acquisti dell’ultimo minuto, più probabilità di uso scorretto.

Capodanno 2025, minori: 68 feriti in Italia e il nodo della prevenzione in famiglia

Il dato dei 68 minori feriti è un campanello d’allarme. L’elenco degli episodi di maggior rilievo comprende bambini e adolescenti, spesso colpiti alle mani o al volto. A Brescia un 14enne ha perso due dita; nel Casertano un bimbo di 9 anni è stato colpito di striscio da un proiettile mentre era sul balcone; a Vieste un 17enne è arrivato in elisoccorso con amputazione della mano sinistra.

Anche quando l’incidente non avviene a Roma, il messaggio è chiaro per la Capitale: la prevenzione non si esaurisce nei controlli, passa anche dalla responsabilità adulta, dalla scelta di non mettere in mano a un ragazzo un oggetto che non sa gestire.

Capodanno 2025, controlli e sequestri: cosa hanno fatto le forze di polizia a dicembre

Il report non si limita al bilancio dei feriti. Riassume un mese di controlli, quello di dicembre 2025, con 330 persone denunciate e 45 arrestate. I quantitativi sequestrati sono significativi: 306 strumenti lanciarazzi, 15 armi comuni da sparo, 8.721 munizioni, 3.135 kg di polvere da sparo.

Sul fronte dei materiali pirotecnici: 57.251 kg di manufatti di IV e V categoria TULPS, 43.029 kg con marcatura CE e 30.688 kg di prodotti non riconosciuti o illegali, indicati come non conformi, non correttamente etichettati o abusivi.

E ancora: 929.454 parti di articoli pirotecnici, 776 capsule innescanti e 8 detonatori. Dati che spiegano la dimensione del mercato, soprattutto quando si sposta fuori dai canali regolari.

Capodanno 2025, la mappa dei controlli: vendita al dettaglio e sanzioni

L’attività di controllo, sempre secondo il report, ha coinvolto fabbriche, depositi, punti vendita e operatori senza licenza. Le cifre: 39 fabbriche controllate su 86 presenti, con 1 sanzione; 96 depositi controllati su 235, con 2 sanzioni; 861 esercizi di minuta vendita controllati su 1.351, con 27 sanzioni.

Per gli esercizi senza licenza risultano 3.572 controlli e 137 sanzioni. In totale 4.568 controlli e 167 sanzioni. In una città come Roma, dove la domanda esplode nelle ultime giornate dell’anno, la tenuta di questo sistema si misura anche così: prevenzione, repressione dell’illegalità e informazione capillare.