Vuoi la tua pubblicità qui?
28 Novembre 2021

Pubblicato il

Zona a luci rosse, no del Prefetto Pecoraro: “E’ favoreggiamento”

di Redazione
Secondo Pecoraro servono provvedimenti diversi e un "dibattito in Parlamento"

"Non ho commenti da fare perché non sono un esegeta delle parole altrui, ho fatti da porre all'attenzione della città e delle forze politiche che giustamente si stanno interrogando" – dice il sindaco di Roma Ignazio Marino a margine della cerimonia all'Altare della Patria per commemorare i martiri delle Foibe (qui il video) in merito al 'no' del prefetto di Roma Giuseppe Pecoraro sulla proposta di istituire a Roma una zona a luci rosse, nel quartiere dell'Eur, avanzata dal presidente del Municipio IX Andrea Santoro (qui i dettagli).

Vuoi la tua pubblicità qui?

"Mi sono sempre espresso con parole di grande severità nei confronti di ogni fenomeno che porti alla tratta degli esseri umani e alla commercializzazione del corpo delle persone. Chi sfrutta il corpo delle donne, soprattutto quando sono minorenni, dovrebbe essere punito con una severità esemplare" – continua il sindaco.

Sulla questione della zona a luci rosse all'Eur, è intervenuto anche il prefetto Pecoraro. "Non si possono fare, perché significherebbe ammettere la prostituzione, cioè dire che la prostituzione è lecita" – dice, interpellato a margine del Consiglio straordinario sulla sicurezza in Campidolio. "Nel momento in cui si indicano delle zone significa favoreggiamento, cioè indurre a fare prostituzione in quelle zone" – aggiunge.

No zone a luci rosse, ma provvedimenti diversi. "E' una materia molto delicata – continua Pecoraro –  Servirebbe sicuramente un dibattito in Parlamento e in Commissione parlamentare per arrivare a una normativa che modifichi la legge Merlin".

Al Prefetto Pecoraro, ha invece risposto Vladimir Luxuia intervenendo a L'Aria che Tira su La7. "Effettivamente il problema della prostituzione di strada esiste. Ma il progetto del IX Municipio non c'entra nulla con il favoreggiamento: Pecoraro deve fare il prefetto e non parlare come un leader di partito perché il favoreggiamento scatta quando qualcuno induce altri a prostituirsi e ne trae un profitto" – osserva Luxuria.

"Il fenomeno della prostituzione di strada è diffuso, riguarda 9 milioni di persone, e ormai è h 24 – aggiunge – Di fronte a questo un sindaco può fare due cose: fregarsene altamente o cercare di regolarizzare il fenomeno. Per me la zonizzazione è solo un modo per regolamentare. Non bisogna essere ipocriti". 

 
Vuoi la tua pubblicità qui?

Condividi questa notizia per primo

Scorri lateralmente questa lista

Seguici per rimanere aggiornato

Sostieni il nostro giornalismo