17 Settembre 2021

Pubblicato il

Vento per Roma: “Cittadella per i giovani e commissione etica”

di Redazione
Ne parliamo con il Prof. Antonio Vento, criminologo e psichiatra, che presenta il suo piano per rilanciare Roma

Ne parliamo con il Prof. Antonio Vento, criminologo e psichiatra, che fa un'analisi della politica e dei politici che si scontreranno alle urne il prossimo 5 giugno.

Una "battaglia" che la vede in prima linea nella lista #RomaTornaRoma a sostegno di Roberto Giachetti.

Si, è vero, mi trova impegnato in prima persona, ma non in prima linea; le trincee non servono; una prima linea presuppone uno scontro fisico, io invece sono pervaso più che mai dal pensiero: mi sforzo di pensare come questa meravigliosa Città possa tornare a brillare agli occhi del mondo, in questi tempi che ci hanno riportato alla luce le sue visceri sepolte, tra uno scavo e l'altro,  senza aver raggiunto mai  una soluzione che sapesse conciliare il passato e il presente, proiettando il tutto verso il futuro. L'egoismo e l'ignoranza non possono salvare Roma. Ci vorrebbe una profonda conoscenza della storia e un'attitudine a vivere il presente come superamento di questa storia, in un atto di moderna creatività che però non dimentichi mai le origini.

Purtroppo  non è cambiato per niente lo stile della vita anche se la moderna tecnologia lo fa credere. Ma per esempio che c'è di nuovo tra il blog di Grillo e lui con la sua rissosità e aggressività verso gli altri? Che cosa è cambiato dai tempi dei consoli e dei gladiatori che si battevano con la spada in pugno? E così per tutti gli altri che strillano e si scontrano in rete e nelle varie situazioni. Questa è la cultura dell'estetica, non dell'etica. Secondo me è un grande errore pensare che esiste un principio unico da cui partire (che tutti rivendicano). Per me la dottrina che si fa forte del pensiero analitico, come avveniva in passato con i movimenti rivoluzionari, è un errore, è una falsa idea. Il vero pensiero che oggi può cambiare le cose è quello che crede nella pluralità dei principi collegati tra loro. Solo attraverso una pluralità di principi si potrà arrivare alla scelta di quei principi veri che sono necessari per cambiare pacificamente la realtà. Purtroppo gli attuali politici sono molto lontani da questi concetti e dagli stati d'animo umani necessari per cambiare il mondo.

Come si presenta Roma a queste elezioni? 

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Purtroppo Roma è dilaniata, come dicevo, dall'ottusità dei governanti che, uno dopo l'altro, hanno cercato di imporre il loro personale punto di vista, senza ascoltare gli altri e senza tenere conto delle vive esigenze dei suoi abitanti. Così hanno lacerato la sua conservazione, senza però cambiare nulla, anzi hanno rafforzato, con l'immoralità, il potere dei prepotenti individualisti.

Ha in mente qualche idea da proporre in caso di elezione?

Il mio obiettivo è quello di proporre una commissione morale che garantisca tutti i cittadini. E poi mi piacerebbe suggerire la nascita di una piccola città dei giovani dentro la grande città di Roma. Nella piccola città, almeno per cinque anni, non ci devono essere per i progetti giovanili né fisco, né burocrazia, solo sicurezza e morale.

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