20 Luglio 2021

Pubblicato il

Un pomeriggio a teatro con Cristina Morganti

di Redazione

L’Accademia Silvio D’Amico ha incontrato Cristina Morganti, la storica danzatrice del Tanztheater di Wuppertal che per 18 anni ha lavorato con Pina Bausch

Venerdì 26 febbraio l’Accademia Silvio D’Amico ha incontrato Cristina Morganti, la storica danzatrice del Tanztheater di Wuppertal che per diciotto anni ha lavorato con Pina Bausch. L’erede della tecnica, della poesia e della creatività, dell’innovativa coreografa e ballerina tedesca di fama mondiale scomparsa nel 2009, ha condotto una classe aperta orientata verso la danza di ricerca, con gli allievi attori del terzo anno.

Gli esercizi e le improvvisazioni, mescolati a brani musicali, si sono basati sulla presa di coscienza dei corpi e sulla motivazione nei movimenti.

Per gli attori è stato fondamentale l’approccio viscerale con l’istinto, che è fondamentale nella danza quanto nella recitazione. D’altronde a teatro non è necessario esprimere un pensiero, quanto lo è esprimere se stessi, comunicare emozioni, viverle e regalarle.

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Il pubblico è stato coinvolto con immedesimazione in un percorso segnato dall’originalità e dalla forza espressiva degli attori la cui coscienza si è rivelata pian piano.

Preservare la verità dell’attimo in scena” Sono le parole di Pina Bausch che hanno risuonato al Teatro Studio Eleonora Duse, pedagogiche per la nuova generazione di attori che tende a razionalizzare, quasi “anestetizzare” quelle tensioni e contraddizioni che rendono unica la performance, come unica è ogni persona.

Al termine delle esibizioni a parlare è stata Cristina Morganti, raccontando con il suo tono sapientemente ironico, il percorso artistico privo di un metodo specifico e soprattutto quello umano con Pina Bausch.

La speranza è stata di trasmettere l’amore per la danza, spesso sopraffatta dalla parola “teatro” che la precede. Lo ha fatto con alcune frasi lasciate a metà, come succede quando si cerca di comunicare qualcosa di così potente che sfugge alle parole.

 
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