25 Settembre 2021

Pubblicato il

Tutti i numeri sbagliati di Roma Capitale

di Redazione
Dal palco di Italia 5 Stelle al Circo Massimo l'operazione verità del M5S Roma con De Vito, Frongia, Raggi e Stefàno

100, i milioni di metri cubi “che verseranno sul nostro agro”. 100, le società municipalizzate del Comune di Roma, che sono, però, “terreno di sperpero, utilizzate come feudo della politica”. 12mila, i dipendenti di Atac; 5mila 800 quelli sugli autobus. 2mila 300, i dipendenti di AMA, 10 anni fa; 8mila, quelli di oggi. Eppure la situazione dei rifiuti a Roma peggiora. 15, i milioni persi in 2 anni con la gestione Farmacap. 7, i miliardi della manovra di bilancio, votata da una maggioranza “sempre assente” e che è “stata capace di votare persino contro una propria delibera”. 10, gli anni di attesa per la metro C; 15, i km di tracciato, già esistente e in superficie, che la metro C dovrebbe percorrere; 3,5 miliardi, circa, che una delle opere infrastrutturali più importanti di Roma ci è già costata, non ancora realizzata però, e che rappresenta un po’ l’emblema della “corruzione tra politica e costruttori, i quali, molto spesso prendono le decisioni a Roma”. 13, il giorno di questo mese in cui gli atti acquisiti sulla metro C verranno trasmessi direttamente alla Procura della Repubblica. 2014/2015, l’anno scolastico in cui sono – sorprendentemente – entrate in vigore le nuove tariffe per gli asili nido, compreso l'annullamento dell’esenzione della quota dal terzo figlio in poi. Gli aumenti sono stati approvati dall’Assemblea capitolina ma, ci si augurava, quantomeno, che la loro applicazione fosse differita. E invece no: “I soldi servono” – sostiene l’assessore Cattoi, che i cittadini si sacrifichino pure, e ancora! 2, almeno, i ministri – premier compreso – di questo governo che si sono fatti immortalare mentre si facevano la ‘doccia gelata’ per aiutare la ricerca sulla SLA, rispondendo alla sfida del web ‘Ice Bucket Challenge’. Poi, però, c’è chi riesce “ad ottenere lo sblocco dei fondi regionali per la SLA” e non ci sta “a vedere gli amministratori che nelle istituzioni si fanno belli, davanti alla telecamera, versandosi secchi di ghiaccio addosso, ma poi, a telecamere spente, tagliano i fondi all’assistenza e alla ricerca”. 3, i miliardi di euro, circa, di sprechi, sperperi e buchi, delle scorse amministrazioni. Oltre 500, i milioni che si sarebbero potuti risparmiare; peccato che le proposte in merito giacciano in un cassetto, ignorate dalla maggioranza. Decine e decine di milioni, in più, di tasse per i romani. Decine di milioni di euro, però, “abbiamo fatto risparmiare all’amministrazione”, riuscendo a “tagliare le auto blu” o “riducendo, rinegoziando o cancellando i contratti di affitto passivo”.

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Si gioca tutto su questi numeri l’intervento dei 4 consiglieri di Roma Capitale del Movimento 5 Stelle sul palco del Circo Massimo, nell’ambito della prima kermesse nazionale del Movimento, Italia 5 Stelle. Marcello De Vito, Enrico Stefàno – anche neo consigliere metropolitano –, Virginia Raggi e Daniele Frongia: sono loro 4, a nome anche degli attivisti e dei 29 consiglieri municipali, ad aver preso la parola sul palco e ad aver illustrato, nella splendida cornice del Circo Massimo, simbolo degli antichi fasti dell’Urbe, quella gloria che invece, oggi, Roma non ha più. Guarda il video.

 
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