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13 Luglio 2020

Pubblicato il

E' presto ancora

“Troppa gente nelle strade capitoline, così rischiamo”, ammoniscono i medici

di Redazione

L'Ordine dei medici ammonisce i cittadini romani, e avvisa: stiamo camminando sull'orlo di un precipizio

troppa gente nelle strade
Assembramenti nella stazione dei treni

Troppa gente nelle strade della Capitale. A piedi e in macchina. Non sono casi isolati, ormai le segnalazioni si susseguono, quando stiamo per entrare nella fase 2 dell’epidemia da coronavirus.

“A Roma si vede troppa gente in giro. Ci sono assembramenti vicino ai supermercati, ai negozi, alle tabaccherie. Tanta gente in auto. Ma è troppo presto, non siamo nemmeno al 4 maggio. Così si rischia di tornare indietro”.

E’ il grido di allarme del presidente dell’Ordine dei medici della Capitale Antonio Magi che evidenzia un’eccessiva presenza nelle strade capitoline in queste ore.

I dati a Roma e nel Lazio, spiega il presidente dei camici bianchi romani all’Adnkronos, “sono soddisfacenti. Ma stiamo camminando in equilibrio sull’orlo di un precipizio. Basta poco per perdere quanto guadagnato”.

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Le persone “sono stanche, è comprensibile. Ci sono discussioni nelle file, c’è voglia di uscire. Ma farlo tutti insieme è irresponsabile.

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E’ necessario scaglionarsi. E continuare a stare a casa quando uscire non è indispensabile”. Anche per la spesa. “Ciò che si vede è che ci sono ancora ‘orari di punta’. E questo non aiuta”, conclude Antonio Magi.

“Roma sta mollando. Se il virus non si spegne da solo qui succede un patatrac! Nel quartiere Prati, in via Cola di Rienzo e lungo le strade limitrofe, molta gente per strada, a piedi e in bicicletta, come se fosse un caldo pomeriggio di sabato, e colpiva il fatto che la stragrande maggioranza non indossasse alcuna mascherina.

Roma sta mollando. Un consiglio agli ospedali: tenetevi pronti con le terapie intensive che arriveranno nuovi clienti, a meno che il virus col caldo non ci faccia la grazia di andarsene almeno fino ad ottobre. Vigili e poliziotti spariti”. Lo scriveva il 24 aprile in una nota un senatore della Repubblica.

E non dimentichiamo il monito dei medici cinesi arrivati nei mesi scorsi insieme alla delegazione di esperti dalle zone di contagio in Cina. “Da quanto abbiamo potuto vedere, e in base alla nostra esperienza, per strada ci sono ancora troppe persone e comportamenti da migliorare”, fecero notare.

 
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