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29 Novembre 2021

Pubblicato il

Trieste No pass

Trieste, il sindaco Dipiazza: “Chi non si vaccina è un disertore”

di Matteo Frascadore
Alla luce dell'aumento dei contagi in Italia nei giorni scorsi il sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza, si è espresso sui non vaccinati

Sono giorni di incertezze, in cui la curva dei contagi sta subendo un sensibile e continuo aumento e i No Green pass manifestano creando caos in diverse città. Una di queste è sicuramente Trieste, dove si sono esposti sia il prefetto che il sindaco dando grandi responsabilità a questi cortei per quanto riguarda l’aumento dei contagi.

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Il prefetto: “Dobbiamo comprimere le manifestazioni”

Valerio Valenti, il prefetto di Trieste, non ha dubbi per quanto riguarda le colpe di questo continuo aumento dei contagi: “L’aumento dei contagi sono legati ai cortei, pensiamo a comprimere il diritto di manifestare”. Una bomba che, qualora si avverasse, farebbe sicuramente discutere. “E’ evidente – chiarisce – che l’aumento dei contagi sia strettamente legato ai cortei che si sono svolti in città. Dobbiamo pensare a interventi da mettere in campo proprio alla luce di quello che abbiamo visto. L’attesa di questi giorni era per tradurre questi dati in azioni. Ci riuniremo come comitato provinciale dell’ordine e della sicurezza pubblica e cercheremo il massimo coordinamento. Per me in questo momento prevale il diritto alla salute. Dobbiamo trovare forme per non reprimere il diritto alla libera manifestazione, ma quanto meno comprimerlo. Occorre adottare provvedimenti che anticipino, almeno per cortei e manifestazioni, le misure da zona gialla, l’obbligo di mascherine e distanziamento“.

Il sindaco: “Restrizioni gravi sui non vaccinati”

Si è esposto sull’argomento anche il Primo cittadino di Trieste, Roberto Dipiazza, che spiega: “Spingeremo perché sia stabilito che il peso di eventuali nuove restrizioni gravi solo su coloro che non sono vaccinati, perché sono disertori. Se questa è una guerra, in una guerra c’è chi ha paura, non combatte, viene messo al muro e fucilato. Qui non fuciliamo nessuno, ma il peso di eventuali nuove restrizioni deve gravare esclusivamente su questi disertori, che mettono a rischio la salute di tutti. La pazienza è finita“. Parole, da parte di entrambi, che lasciando intravedere un possibile cambiamento a breve. Non a caso non ci si può fermare ora, un periodo in cui a Trieste, così come in tutto il Friuli Venezia Giulia, sta vivendo un aumento di contagi che ricorda quello dello scorso anno nello stesso periodo.

 
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