22 Settembre 2021

Pubblicato il

Tpl Scarl, continua la lotta contro i contratti di solidarietà

di Redazione
Da USB arriva un esposto alla Direzione Territoriale del Lavoro. La denuncia: "Contratti di solidarietà irregolari"

Continua la battaglia contro i contratti di solidarietà firmati dall’azienda Roma TPL e Consorziate e i sindacati concertativi Cigl, Cis, Uil e Faisa Cisal il 22 luglio scorso. A condurre la battaglia, i lavoratori della TPL il sindacato USB. Proprio i rappresentanti di quest’ultimo sostengono che il contratto di solidarietà “è palesemente irregolare e pertanto USB lo ha denunciato con un esposto alla Direzione Territoriale del Lavoro e si appresta a denunciarlo alla Procura della Repubblica”.

“I contratti di solidarietà sono accordi, stipulati tra Regione, aziende e le rappresentanze sindacali, aventi ad oggetto la diminuzione dell’orario di lavoro al fine di mantenere l’occupazione in caso di crisi aziendale e quindi evitare la riduzione del personale. Così recita la legge” – spiegano da USB, e aggiungono – “Ma nell’accordo con Roma TPL e Consorziate compare una lista di lavoratori assolutamente fuori dalle regole: molti non sono regolamentati dal CCNL degli autoferrotranvieri ma da altre contrattazioni (noleggio da rimessa, officina, carrozzeria, pulizia dei mezzi). Nella lista figurano addirittura soggetti che rappresentano la proprietà dell’azienda”.

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Secondo USB, “questa lista ‘fantasiosa’ è stata fornita dall’azienda con l’avallo complice dei sindacati concertativi per consentire l’applicazione di un Contratto di Solidarietà che non ha ragion d’essere: gli autisti hanno sempre svolto turni che vanno sempre oltre l’orario normale di lavoro (straordinario, doppi e tripli turni)”.

Pertanto, USB ha informato “tutte le istituzioni competenti perché svolgano una operazione di verifica e controllo: nessuno potrà dire ‘non lo sapevamo’. Le logiche di guadagno delle aziende non possono ricadere sui lavoratori ed essere pagate da chi già fatica ad arrivare alla fine del mese. I lavoratori sono in già difficoltà per gli estenuanti e ingiustificati ritardi nei pagamenti degli stipendi” – continuano dal sindacato.

Infatti, in un documento – un esposto al DTL, Direzione Territoriale del Lavoro –  USB mette nero su bianco quanto finora esposto: “La scrivente O.S., da una verifica effettuata sul verbale siglato il 22/07/2014 dalle OO.SS. CGIL, CISL, UIL e FAISA CISAL, alla presenza dei rappresentanti ANAV e dell’azienda Trotta Bus Services Spa (…), a seguito della richiesta di applicazione di un contratto di solidarietà richiesto da quest’ultima azienda, ha riscontrato una serie di anomalie e incongruenze” – si legge. Tra queste, anche “l’esclusione della nostra sigla sindacale (USB, ndr) dalle procedure previste dalla L. 223/91 (…)”, che si rende ancora più grave dal momento che tra USB e Trotta Bus Services “intercorrono da tempo normali relazioni industriali con conseguente sottoscrizione di alcuni verbali”.

 
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