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17 Maggio 2022

Pubblicato il

Testaccio, rinasce Porticus Aemilia e diventa parco pubblico

di Redazione
Protetto e illuminato dalla Soprintendenza Archeologica, inaugurerà sabato alle 18.30

Un parco pubblico ben illuminato e delimitato da un’inferriata: le arcate monumentali dell’infrastruttura che alimentò la Roma dei consoli e degli imperatori resteranno visibili anche di notte. Aprirà al pubblico da sabato e offrirà ai cittadini un giardino monumentale e un laboratorio di espressioni artistiche contemporanee all’aperto.

“Cinque anni di lavoro consentono alla Soprintendenza di riconsegnare la Porticus Aemilia ai cittadini di Testaccio – dichiara Francesco Prosperetti, soprintendente di Stato per l’archeologia romana – Un parco fruibile di giorno e protetto di notte, un monumento che sarà visibile e racconterà la sua storia di giorno e di notte, grazie all’impianto di illuminazione che conferisce risalto a pilastri e arcate e consentirà aperture serali per le esposizioni artistiche che si susseguiranno”.

“È stata cancellata una vergogna – ricorda Renato Sebastiani, l’archeologo che ha coordinato il progetto di recupero sommando le forze della Soprintendenza archeologica di Roma, del Municipio I del Comune di Roma, delle scuole archeologiche straniere e del quartiere – L’area della Porticus Aemilia è stato un bene comune usurpato per 50 anni, nascosto da rifiuti e baracche. Intorno ai resti dei magazzini antichi ora Testaccio ha un parco pubblico di 1.200 metri quadrati che non si limita a illustrare la storia dei luoghi con pannelli didattici: la conservazione dei resti della Porticus è il nostro compito ma intendiamo anche offrire uno spazio agli abitanti storici del quartiere, alle realtà culturali contemporanee, come l’Istituto europeo di design e la facoltà di Architettura di Roma Tre, i cui studenti potrebbero fruire di questo spazio, e ai turisti attirati dalle strutture culturali del distretto Ostiense Testaccio”.

L’ultima fase dei lavori effettuati dalla Soprintendenza ha messo a punto i dettagli necessari per l’apertura al pubblico della Porticus Aemilia. Gli scavi effettuati dal 2011 al 2013 sono stati protetti e ricoperti con una pavimentazione di terra battuta e brecciolino. Al tramonto un impianto di illuminazione accende automaticamente 20 proiettori che disegnano le architetture utilizzando l’energia accumulata durante il giorno da pannelli fotovoltaici.

Due pannelli didattici permanenti recano le informazioni storiche sulla Porticus Aemilia; altri due ospiteranno invece le esposizioni e le installazioni temporanee. Una cancellata in ferro battuto corre lungo i cento metri di perimetro e aiuterà istituzioni pubbliche e abitanti del quartiere a difendere il decoro del parco. Grazie ai 100mila euro complessivi stanziati dalla Soprintendenza si potrà completare anche l’allestimento del parco con panchine e piante da giardino. Il progetto di allestimento del parco pubblico nel cuore di Testaccio è stato curato da due giovani architetti, nell’ambito di una collaborazione fra Soprintendenza e Scuola di specializzazione in Architettura de La Sapienza. “La tesi di specializzazione -spiega Sebastiani – è stata trasformata in un progetto esecutivo e la Porticus Aemilia ha tenuto a battesimo l’ingresso nel mondo professionale di due architetti tirocinanti, provenienti dal mondo universitario. Lo strumento dei tirocini ci consente di offrire esperienze formative agli studenti: per lo scavo sotto il mercato di Testaccio sono stati quasi 500 gli studenti formati”.

La valorizzazione della Porticus Aemilia è il passaggio più recente del progetto Museo diffuso del rione Testaccio: un percorso fisico che ripercorre la storia del rione, punteggiato da cartelli di informazioni sui fatti dei quali Testaccio è stato testimone, un’applicazione multimediale, la prossima apertura di un’area ludico-didattica e dell’area archeologica del Nuovo mercato Testaccio.

Sabato alle 18.30 si terrà l’inaugurazione del Porticus Aemilia. Sulle note della Stradabanda si apriranno i cancelli e si attenderà insieme il tramonto, “alle 20.17 precise, secondo le effemeridi”, assicura lo staff della Soprintendenza. Il giorno seguente, quindi dal mattino del 10 maggio, archeologi e archeologhe offriranno visite guidate gratuite (alle 10.30, 11.30 e 12.30).

 

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