05 Agosto 2021

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Stagione concertistica “Eliseo Classica” con Giovanni Bellucci

di Redazione
Grande virtuoso del pianoforte, è il protagonista di questo entusiasmante recital interamente dedicato al Romanticismo

Giovanni Bellucci al Teatro Eliseo di Roma. Domenica 24 gennaio alle ore 12 va in scena la stagione concertistica 2015/2016 Eliseo Classica “Generazione 1810 l’età d’oro del pianoforte.

Giovanni Bellucci, grande virtuoso del pianoforte, è il protagonista di questo entusiasmante recital interamente dedicato al Romanticismo e agli autori che lo hanno interpretato nella musica. L'artista, erede della tradizione pianistica più illustre da Busoni a Pollini, introdurrà al pubblico ognuna delle opere in repertorio, sottolineandone gli aspetti musicali ed espressivi e narrando anche qualche aneddoto in merito alle vite dei compositori. Il programma rende omaggio innanzitutto al genere "principe" dell'universo romantico: quello dell'Opera, le cui intense atmosfere musicali sono magistralmente riportate nell'Aida del grande Verdi e soprattutto nell'Isoldens Liebestod di Wagner, qui proposto nella versione per pianoforte realizzata da Liszt. Quest'ultima è una delle pagine più struggenti e sentimentali del repertorio musicale tipico del Romanticismo, appartenente alla celeberrima Tristan und Isolde di Wagner, riconosciuta come una delle opere romantiche più rappresentative di tutti i tempi. Certamente i nomi che ricorrono più spesso nel repertorio eseguito da Bellucci sono quelli di Chopin e Liszt, massimi esponenti del romanticismo per la musica pianistica. Ascolteremo quindi il Souvenir de Paganini, grande genio del violino che Chopin, suo grande ammiratore, andò spesso a sentire in concerto a Parigi, e due delle opere più celebri del compositore: la Mazurka in la minore e la Polacca in la bemolle maggiore, autentici capolavori del repertorio strumentale romantico. Fra i "cavalli di battaglia" di Liszt invece, non poteva mancare la Rapsodia Ungherese n.12, esempio evidente dell'inimitabile virtuosismo del compositore, noto per aver rivoluzionato la tecnica pianistica durante l'800. Punto di riferimento imprescindibile per gli autori romantici fu l'opera di William Shakespeare, di cui Mendelssohn, altro immenso rappresentante del romanticismo in musica, prediligeva il Sogno di una notte di mezza estate, avendolo trasformato in un'opera molto conosciuta (se non altro per l'immortale Marcia nuziale). Ancora una volta quindi ascolteremo una rilettura pianistica di Liszt, che ne adattò le atmosfere e i fraseggi al suo pianoforte. Il pubblico avrà il piacere di ascoltare uno dei maggiori pianisti viventi, impegnato in un programma di immenso valore letterario-musicale.

Nell’attribuire a Giovanni Bellucci il premio discografico “Editor’s choice” per l’esecuzione della colossale Sonata di Beethoven “Hammerklavier”, la rivista britannica Gramophone dichiara: “Egli è un artista destinato a continuare la grande tradizione italiana, storicamente rappresentata da Busoni, Zecchi, Michelangeli, Ciani,Pollini”. Il magazine francese Diapason colloca Bellucci nella Top Ten dei pianisti lisztiani della storia, accanto alla Argerich, ad Arrau, Brendel, Cziffra, Zimerman. Si è esibito come solista per i più importanti teatri di tradizione e festival: dall'Hollywood Bowl, cui deve il suo debutto americano di fronte a 18.000 spettatori alla Herkulessaal di Monaco di Baviera, dal Théatre des Champs Elysées a Parigi alla Golden Hall del Musikverein di Vienna, dal Teatro La Fenice di Venezia al Konzerthaus di Berlino, dal Rudolfinum di Praga al Kennedy Center di Washington, dal Festival di Brescia e Bergamo all'Auditorio Belém di Lisbona. L’artista italiano ha recentemente ricevuto, dopo la sua prima trionfale tournée australiana, il premio "Recital of the year", attribuito dal Sydney Morning Herald ed il “Premio Liszt alla carriera”,un’onorificenza conferita dalla Ferenc Liszt International Society. La discografia del pianista italiano è edita da Decca, Warner Classics, Accord/Universal. La Brilliant Classics sta pubblicando l'incisione di Bellucci delle 32 Sonate di Beethoven e delle 9 Sinfonie di Beethoven/Liszt (14 cd).

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Programma: Verdi/Liszt: Aida, Danza sacra e Duetto finale, Chopin: Souvenir de Paganini, Alkan: Etude de bravoure in si minore op.16 n.3, Liszt: Rapsodia ungherese n.12, Chopin: Mazurka in la minore op.7 n.2, Chopin: Polacca in la bemolle maggiore op.53 “Eroica”, Wagner/Liszt: Isoldens Liebestod, Schumann: Träumerei op.15 (dalla raccolta “Kinderszenen”), Mendelssohn/Liszt: Parafrasi da concerto sulla Marcia nuziale e la Danza degli elfi del “Sogno di una notte di mezza estate”, programma della durata di 60 minuti circa, senza intervallo

Teatro Eliseo Via Nazionale, 183 00184 Roma

 
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