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03 Dicembre 2022

Pubblicato il

Caso Antinori

Severino Antinori assolto, cadono le accuse di violenze sessuali su 2 pazienti

di Morena Di Giulio
Il fatto non sussiste, così il Tribunale assolve il Professor Antinori
Severino Antinori
Severino Antinori

Arriva oggi la sentenza del Tribunale di Milano sul processo per violenza sessuale nei confronti del medico “pioniere” della fecondazione assistita. Secondo i giudici il fatto non sussiste. Con questa sentenza si chiude il calvario di Severino Antinori che dal 2015 si difende dalle accuse di violenze sessuali nei confronti di due pazienti.

Sulla decisione del giudice, le parole dell’avvocato Gabriele Maria Vitiello difensore del ginecologo: “Il calvario che ha subito il professor Antinori è stato il frutto di una ingiustizia che l’ha travolto per un mero pregiudizio!”.

Le accuse del 2015

Il caso era esploso nel 2015 quando due pazienti lo accusano di violenza sessuale nel filone dell’inchiesta sulla “rapina di ovuli” che lo vede scontare la sua pena ai domiciliari. Il ginecologo è anche assolto da accuse minori di clienti e donatrici della sua clinica: il tribunale ha deciso per il “non doversi procedere”.

La condanna del 2020

Severino Antinori è stato condannato, in via definitiva, nel 2020: i giudici formularono la pena di reclusione per sei anni e sei mesi. Colpevole nel caso della “rapina di ovuli”. Nel 2016 il medico aveva preso con la forza gli ovociti di una 23enne. La ragazza aveva raccontato di essere stata immobilizzata, sedata e costretta a subire un’operazione.

Le condizioni di salute del Professor Antinori sono risultate incompatibili con il regime carcerario, così il tribunale di Sorveglianza di Milano aveva accolto la richiesta degli avvocati difensori. Possibile dunque per il ginecologo scontare la pena agli arresti domiciliari e non in carcere.

La prima assoluzione

La prima assoluzione arriva nel febbraio 2022. I giudici dichiarano non la non sussistenza del fatto anche in un altro processo per abusi sessuali. La denuncia era arrivata da un’infermiera della sua clinica.

Arrivata l’assoluzione anche in altri procedimenti, cadute le accuse di associazione per delinquere finalizzata al commercio di ovociti, di esercizio abusivo della professione e infine violenza privata.

 

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