28 Luglio 2021

Pubblicato il

Roma, Via Crucis di solidarietà, a favore delle donne crocifisse

di Redazione

Venerdi 26 febbraio la Via Crucis Vivente in favore delle giovani donne vittime di tratta, prostituzione e violenze

Sarà un grande e toccante evento, quello che si terrà per le vie del centro, venerdi 26 febbraio, a Roma. La Via Crucis Vivente di solidarietà e preghiera in favore delle giovani donne vittime di tratta, prostituzione e violenze, vuole porre l’attenzione sulle drammatiche condizioni di vita cui sono sottoposte le donne in ogni parte del mondo. Vendute come merce, ricattate, sottoposte ad ogni tipo di violenza, per molte di loro la possibilità di una vita normale appare, ancora oggi, soltanto un sogno lontano e irraggiungibile.

L’evento, coordinato da don Aldo Buonaiuto, sacerdote dell’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII fondata da don Oreste Benzi, vede la collaborazione della Pastorale Vocazionale della Diocesi di Roma diretta da don Fabio Rosini ed è stato sostenuto da Papa Francesco che lo ha ricordato nel corso dell’Angelus di domenica scorsa.

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Per la prima volta, il centro di Roma sarà protagonista di una singolare Via Crucis Vivente animata da numerosi artisti professionisti. “D’un tratto, spiega don Aldo Buonaiuto, la Roma del Giubileo si trasformerà nel Golgota dell’anno 33 dove attori in costume faranno rivivere i momenti salienti della Via Crucis. Sarà un momento di grande intensità spirituale, ha continuato, confrontare il calvario di Cristo con quello delle donne vittime di violenze e schiavizzate.”

Musiche e canti porranno l’accento in alcuni dei momenti della serata che partirà dalla chiesa di Santo Spirito in Sassia alle 19,30. Sette, le stazioni previste, pensando alle sette figure del Vangelo. Meditazioni e testimonianze delle vittime salvate dalla tratta, saranno parte integrante della Via Crucis romana. Moltissime le adesioni del mondo religioso e laico, istituzioni comprese. “Sarà una Via Crucis molto coinvolgente, ha concluso don Aldo, una serata cui tutti sono invitati perché insieme, ha sottolineato, possiamo dare voce a chi non cel’ha.

Per ulteriori informazioni visitare il sito www.donnecrocifisse.it

* Don Aldo Buonaiuto, foto di Daniele Calisesi

 
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