24 Luglio 2021

Pubblicato il

Roma, Papa Francesco in Campidoglio è accolto da Virginia Raggi

di Redazione

"E' un onore per me accoglierla in Campidoglio e le do il benvenuto in quest'Aula, a nome di tutti cittadini di Roma"

Sotto una pioggia battente, Papa Francesco è arrivato in Campidoglio, accompagnato dal cardinale vicario Angelo De Donatis, e accolto dalla sindaca di Roma, Virginia Raggi, e dallo squillo delle trombe dei fedeli di Vitorchiano. I due sono saliti insieme sulla scalinata dell'ingresso Sisto IV di Palazzo Senatorio, e dopo aver posato in favore dei fotografi si sono diretti all'interno per l'inizio della visita: il primo incontro è stato in sala dell'Orologio con il figlio della sindaca, il piccolo Matteo, e il marito Andrea.

"Santità, benvenuto. E grazie per la straordinaria attenzione che rivolge a Roma. E' un onore per me accoglierla in Campidoglio ed è con profonda e sincera emozione che le do il benvenuto in quest'Aula, a nome di tutti cittadini di Roma. Noi tutti Le siamo riconoscenti per la rilevanza che attribuisce al suo essere Vescovo di Roma. Lo testimoniano anche le prime parole che pronunciò dalla loggia centrale della Basilica Vaticana, quando salutò Roma e il mondo dando inizio al suo pontificato.

E la sua presenza qui ne è la chiara, ulteriore, tangibile prova. Grazie". Cosi' il sindaco di Roma, Virginia Raggi, nel corso del suo intervento in aula Giulio Cesare in occasione della visita di Papa Francesco in Campidoglio.

"Non sfugge a nessuno di noi l'impegnativo compito che spetta a chi è stato chiamato ad amministrare questa antica e gloriosa Città. Ci siamo impegnati fin dal primo momento e continuiamo con costanza, per affermare i principi di giustizia e la salvaguardia della dignità di tutti, nel rispetto delle diversità culturali e religiose. Nessuno deve rimanere indietro –  ha continuato il sindaco – Siamo certi che ella non si stancherà mai di pregare e operare per il bene di questa comunità che l'ama profondamente.

Santità, nel ringraziarla per la sua instancabile e costante opera pastorale, Le assicuro che la ascolteremo nella consapevolezza della responsabilità che deriva dal ruolo istituzionale che abbiamo l'onore e l'onere di ricoprire". 

"Intitoleremo la sala della piccola protomoteca all'Enciclica 'Laudato si''. Inoltre annuncio l'impegno di sostenere sue borse studio in Scienza della Pace alla Pontificia Università Lateranense come segno concreto di Roma al compimento di azioni a tutela del bene comune", ha dichiarato il sindaco di Roma Virginia Raggi.

"Siate artigiani di solidarietà, prendetevi cura l'uno dell'altro". Questo l'invito che Papa Francesco ha rivolto ai cittadini di Roma, oggi, affacciandosi sulla piazza del Campidoglio dalla loggia di Palazzo Senatorio assieme alla sindaca Virginia Raggi. Alcune centinaia di cittadini, in prevalenza studenti delle scuole romane primarie e secondarie, hanno voluto salutare il Santo Padre attendendolo per un paio d'ore all'aperto nonostante il maltempo.

"Cari romani, buongiorno! Come vostro Vescovo di solito vi incontro a San Pietro, a San Giovanni, o nelle parrocchie… Oggi mi è dato di rivolgervi la parola e il saluto dal Campidoglio, culla di questa Città e cuore pulsante della sua vita amministrativa e civile- ha detto il Papa- Grazie della vostra presenza e grazie dell'affetto che nutrite per il Successore di Pietro.

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La Chiesa che è a Roma, secondo la nota espressione di Sant'Ignazio di Antiochia, 'presiede alla caritaà'. Pertanto- ha continuato il Pontefice- e' compito del suo Vescovo, il Papa, ma anche di tutti i cristiani di Roma, di operare concretamente per mantenere il volto di questa Chiesa sempre luminoso, riflettendo la luce di Cristo che rinnova i cuori.

Nel cuore del Papa trovano posto anche coloro che non condividono la nostra fede: per tutti è la mia vicinanza spirituale, e il mio incoraggiamento ad essere ogni giorno 'artigiani' di fraternità e di solidarietà.

Come tanta gente in tutto il mondo- ha concluso Francesco- anche voi, cittadini di Roma, siete preoccupati del benessere e dell'educazione dei vostri figli; vi sta a cuore il futuro del pianeta, e il tipo di mondo che lasceremo alle generazioni future. Ma oggi, e ogni giorno, vorrei chiedere a ciascuno di voi, secondo le proprie capacità, di prendervi cura l'uno dell'altro, di stare vicini gli uni agli altri, di rispettarvi a vicenda.

Così incarnate in voi stessi i valori più belli di questa Città: una comunità unita, che vive in armonia, che agisce non solo per la giustizia, ma in uno spirito di giustizia. Grazie ancora per questo incontro! Chiedo al Signore di ricolmarvi delle sue grazie e delle sue benedizioni. E chiedo a voi, per favore, di pregare per me",  così il Santo Padre rivolgendosi ai cittadini presenti sulla piazza.

"A conclusione della mia visita in Campidoglio, sono lieto di salutare voi che siete, in un certo senso, l'ossatura dell'organizzazione comunale. Vi ringrazio per la vostra accoglienza e vi son grato di tutto quello che avete fatto per preparare questa giornata". Così Papa Francesco rivolgendosi ai dipendenti capitolini riuniti in sala della Protomoteca, durante le battute finali della sua visita in Campidoglio.

I circa 300 impiegati del Comune di Roma, alcuni con famiglie e figli al seguito, hanno atteso pazientemente l'arrivo del Santo Padre per oltre 4 ore, seguendo comunque la diretta dell'evento dal maxischermo allestito in sala. La lunga attesa è stata ripagata dal pontefice che, accompagnato dalla sindaca Virginia Raggi e accolto da un lungo ed emozionato applauso, non si è sottratto a saluti, strette di mano e carezze ai più piccoli, soprattutto, prima di lasciare Palazzo Senatorio.

"La maggior parte del lavoro che voi svolgete– ha aggiunto Papa Francesco dal palchetto posizionato tra i busti della Protomoteca- non è del genere che fa notizia. Dietro le quinte, il vostro impegno quotidiano rende possibile l'ordinaria attività del Comune in favore dei cittadini e dei tanti visitatori che ogni giorno giungono a Roma.

Con il vostro lavoro, voi vi sforzate di andare incontro alle legittime esigenze delle famiglie romane, che per tanti aspetti dipendono dalla vostra sollecitudine: siate consapevoli di tanta responsabilità. Siete operatori sul campo, funzionari, impiegati ai vari uffici e ai molteplici dipartimenti della pubblica amministrazione, addetti alle pulizie, personale della manutenzione e della sicurezza. Grazie per tutto ciò che fate".

"Il vostro lavoro silenzioso e fedele contribuisce non soltanto al miglioramento della Città`, ma ha pure un grande significato per voi personalmente, perché il modo in cui lavoriamo esprime la nostra dignità e il tipo di persone che siamo.

Vi incoraggio a proseguire con generosità e fiducia la vostra attività al servizio della Città di Roma, dei suoi abitanti, dei turisti e dei pellegrini. Pregherò per voi e per le vostre famiglie; e chiedo per favore a ciascuno di ricordarsi di pregare per me. Dio vi benedica tutti", ha concluso il Pontefice prima di congedarsi, accompagnato dalla sindaca, lasciando il Campidoglio in auto dal Portico del Vignola. 
(Mgn/ Dire) 

 
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