30 Luglio 2021

Pubblicato il

Roma Ostia, Forza Italia accusa CasaPound di aggressione, che querela

di Redazione

Bordoni: "Stamattina Zaccaria, candidato nella lista di Fi è stato picchiato da un sedicente militante di CasaPound"; Grimaudo: "Zaccaria si è fermato mentre affiggevo manifesti e ci ha minacciati"

“E’ inquietante quello che è accaduto questa mattina a Luigi Zaccaria, candidato nella lista di Forza Italia, picchiato da un sedicente militante appartenente, sembrerebbe, a CasaPound”. Lo dichiara, in una nota, Davide Bordoni, coordinatore e capogruppo al Campidoglio di Forza Italia, che aggiunge: “Speriamo che le Forze dell’Ordine accertino subito la dinamica dell’accaduto.

Oltre alla denuncia che verrà fatta dal nostro candidato nei confronti dell’aggressore, invitiamo il Prefetto a prendere immediati provvedimenti affinché a Ostia si svolga una campagna elettorale pacifica, democratica e nel rispetto delle norme”. “Forza Italia non si lascia spaventare da queste azioni. Continueremo la nostra campagna elettorale- conclude Bordoni- portando avanti il nostro programma e i nostri principi politici”.

Abbiamo querelato il candidato del centrodestra Zaccaria che sta accusando CasaPound di aggressione nei suoi confronti”. Lo annuncia in una nota Luca Marsella, candidato presidente di Cpi nel X Municipio. “Zaccaria- spiega Valerio Grimaudo, candidato di CasaPound al consiglio di Ostia presente stamattina- si è fermato con la macchina mentre affiggevo manifesti elettorali insieme ad un ragazzo di 19 anni ed ha cominciato a minacciarci: secondo lui non dovevamo attaccare manifesti.

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Nonostante i toni aggressivi- racconta Grimaudo- non siamo caduti nella provocazione ed abbiamo atteso l’arrivo delle forze dell’ordine chiamate dall’esponente di Forza Italia. Dopo aver esposto i fatti abbiamo proseguito la nostra attività. Ora scopriamo di essere stati protagonisti di un’aggressione“. “Se il centrodestra pensa di recuperare voti su CasaPound con questi metodi- ha spiegato Marsella- siamo pronti a querelare tutti. A questo punto pensiamo infatti che Zaccaria sarà solo il primo di una serie di provocatori con cui avremo a che fare in questa campagna elettorale e non possiamo accettarlo”.

 
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