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30 Ottobre 2020

Pubblicato il

Roma Est, si naviga a vista nell’immondizia

di Redazione

Una passeggiata raccapricciante in quella che era una ridente zona di campagna… E in cui ora si può trovare davvero di tutto

desolazione capitale: caos immondizia a roma
Caos immondizia a Roma

Non ci sono giustificazioni. Le condizioni di Roma e della sua periferia sono del tutto intollerabili. Vergognose. Indegne. I cumuli di immondizia sono enormi, tanto che spesso invadono le carreggiate causando problemi alla circolazione stradale (non proprio fluidissima, nella capitale).

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Ieri mattina, ad esempio, nel raggio di un solo chilometro, in zona Torre Jacova – Colle Mattia (Roma Est, cap 00132), ci siamo imbattuti in vere e proprie montagne di rifiuti, in liquami, in zozzerie di ogni tipo ai margini della strada, mentre le mamme erano lì a aspettare lo scuolabus coi propri bambini. La normalità, per i cittadini che vivono da queste parti e che fanno anche jogging destreggiandosi in ripetuti slalom tra una busta lercia e l’altra.

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“Quando comprai questa casa qui era un paradiso, una zona di campagna pulita e tranquilla, a un passo dall’autostrada e da via Casilina. Non mi sarei mai aspettato che sarebbe poi diventata una schifezza di questo tipo. Tutto sembra fuori controllo e è sempre così ormai da molto tempo” ci dice il signor Cesare, guardia giurata in pensione. “Pochi giorni fa ho messo un cartello scritto a mano per far desistere gli incivili nel gettarmi immondizia a pochi metri dal cancello. Ebbene, di lì a poche ore hanno posizionato diversi quintali di mondezza proprio davanti al cartello, per sfidarmi”.

Ma di chi è la colpa di questo cronico scempio? Solo della Raggi e della sua giunta? O questa situazione vergognosa arriva da lontano? Possibile che nell’epoca della raccolta differenziata i cittadini siano costretti a vivere in scenari che assomigliano molto al terzo mondo o peggio? La signora Milvia, casalinga, ha ben pochi dubbi: “Ma quale differenziata… Qui è pieno di stranieri che vivono in garage o in nero all’interno di appartamenti che nemmeno risultano come tali. Nessuno risulta da nessuna parte. È perciò inevitabile che in pochi paghino la tassa sui rifiuti e per il resto tutti si sentano in diritto di lanciare zozzerie in mezzo alla strada. Tanto chi li ferma? Chi li controlla? Anzi, se gli dici qualcosa rischi pure delle ritorsioni. Il resto poi lo fa il randagismo, lacerando i pochi sacchi integri e spargendo immondizia dappertutto. Ovviamente gli addetti dell’AMA non passano mai o quasi a raccoglierla, ma con più civiltà dei cittadini e controlli veri da parte di chi di dovere questo sarebbe un problema secondario”.

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Non passano “mai o quasi”. Un’esagerazione? Un’ingenerosa forzatura? Non proprio… E l’immagine che segue, una delle tante, ne è la prova lampante: una sedia sistemata con cura lì, alla fermata dell’autobus, da parte di qualcuno che vuole stare comodo quando attende l’arrivo del mezzo. E che ha la serena certezza che domani ce la ritroverà…

 
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