23 Ottobre 2021

Pubblicato il

Roma, Coia: I Municipio non vuole eseguire delocalizzazione bancarelle

di Redazione
"Uno degli operatori licenziatari ha cominciato a insultarmi e a minacciarmi di lesione e morte, dicendo che mi avrebbe tirato un sampietrino in faccia"

"Bancarelle alle intersezioni stradali o direttamente sulla carreggiata, bancarelle che occupano più spazio di quello che dovrebbero, bancarelle che oscurano le costose vetrine dei negozi, bancarelle che usano illuminazione anche di giorno. Oggi la commissione Commercio è andata a verificare la situazione dei banchi nel I Municipio insieme alla Polizia Locale, controllando i posteggi ambulanti fissi e a rotazione in via Cola di Rienzo.

Sono stati effettuati numerosi controlli e un commerciante, ad esempio, stamattina è stato sanzionato perché il suo banco occupava 4 metri di spazio in più di quelli consentiti". Lo scrive su facebook Andrea Coia, presidente della commissione capitolina Commercio, che oggi ha effettuato un sopralluogo in via Cola di Rienzo per verificare insieme al resto della commissione lo stato del commercio su area pubblica.

"Il sopralluogo è diventato anche un momento di confronto con gli operatori che hanno avuto modo di illustrarci i loro suggerimenti. Tutti molto educati e pacati tranne uno che ha invece preferito insultarmi e minacciarmi senza nessun motivo", ha aggiunto Coia. "Il I Municipio a guida Pd non vuole ancora procedere nell'applicazione della delocalizzazione dei posteggi previste nella delibera del M5s che regolamenta il commercio su area pubblica.

E' per questo che abbiamo chiesto di intervenire al Direttore Generale con i poteri sostitutivi per procedere al posto del Municipio I. E' ora di darsi una mossa. Ce l'hanno chiesto tanti cittadini oggi che ci hanno ringraziato per i controlli e si sono lamentati per il ritardo nell'esame dei posteggi e nell'eventuale trasferimento dei banchi".  

"Eravamo in via Cola di Rienzo per verificare le postazioni di commercio su area pubblica, e purtroppo da subito uno degli operatori licenziatari ha cominciato a inveire nei miei confronti, a insultarmi e poi in seguito anche a minacciarmi di lesione e morte, dicendo che mi avrebbe tirato un sampietrino in faccia.

Ho chiamato la Polizia per sporgere denuncia e querela, perché è un fatto grave che non deve accadere. Noi non possiamo cedere di fronte a questi ricatti". Lo ha detto all'agenzia Dire Andrea Coia (M5S), presidente della commissione capitolina Commercio, subito dopo il sopralluogo in via Cola di Rienzo, dove un ambulante lo ha verbalmente aggredito.

"Siamo qui per rappresentare la volontà che norme e leggi vengano rispettate e volevamo semplicemente controllare insieme alla Polizia locale quanti dei posteggi presenti su via Cola di Rienzo fossero a norma- ha aggiunto Coia- Abbiamo verificato che ce ne sono diversi su carreggiata, diversi che non rispettano le normative e le leggi.

Abbiamo chiesto già diverse volte al I Municipio di intervenire e poi in sostituzione al direttore generale, visto che il I Municipio non lo ha fatto, per portare a norma i posteggi su aree pubblica. Lo abbiamo fatto in altri Municipi e non vedo perché il I municipio non si possa fare". Per quanto riguarda le accuse arrivate a Coia dall'ambulante che lo ha aggredito per via delle localizzazioni, Coia ha aggiunto che "non vogliamo togliere il lavoro a nessuno, ma vogliamo dare un lavoro che sia a norma di legge per tutti gli operatori.

Finora abbiamo delocalizzato e non cancellato i posteggi, poi bisognerebbe capire quanti di questi sono proprietari di licenza e quanti sono operatori reali che vivono solamente del lavoro che viene da queste licenze, perché molto spesso hanno delle persone che lavorano per loro, ma questo è un discorso a parte.

Noi oggi non vogliamo creare una danno economico agli operatori. Il danno glielo ha creato chi gli ha concesso questi posteggi in luoghi inidonei. Purtroppo oggi ci siamo noi e se la prendono con noi, ma abbiamo il dovere di far rispettare la legge e lo faremo. Non cederemo di fronte a nessuna intimidazione". (Dip/ Dire) 

 
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