21 Giugno 2021

Pubblicato il

Roma, chiedono il conto e gli arriva un insulto omofobo sullo scontrino

di Redazione

Un episodio “gravissimo”, come lo ha definito il Comune, avvenuto vicino piazza san Giovanni

Una notizia piuttosto triste, frutto del degrado culturale che imperversa nel nostro paese, è stata riportata dal sito Gay Center e sta suscitando molta indignazione tra le comunità gay italiane e non solo: lo scorso giovedì, in un locale vicino piazza San Giovanni, una coppia gay dopo aver cenato ha chiesto il conto al cameriere.

Dopo un po’ questo gli ha portato lo scontrino, dove era riportato anche un insulto omofobo: “No pecorino …sì frocio”. I due, per nulla divertiti, hanno chiesto spiegazioni e il cameriere, ridacchiando, ha provato a dire loro che probabilmente si era trattato di un errore del sistema.

Oltre l’insulto, quindi, che già di per sé era inutile, ingiustificabile, infantile e decisamente idiota, per la coppia di ragazzi si è aggiunta anche una goffa e assai poco divertente presa per i fondelli. Dopo un po’, nel tentativo di calmare gli animi, è intervenuta anche la proprietaria del locale che non ha affatto migliorato la situazione: non si è mai scusata per la stupida performance del suo dipendente e, anzi, ha pure provato a confermare la sua improbabile versione (quella dell’errore di sistema).

Infine, forse sentendosi anche lei ridicola, dopo mezzora di discussione ha offerto la cena alla coppia, mentre il cameriere ha avuto anche il coraggio di lamentarsi coi due ragazzi del fatto che gli stavano facendo fare una brutta figura cogli altri clienti.

Esasperati, i giovani hanno deciso di denunciare tutto alla Gay Help Line di Roma, che ha offerto loro anche supporto legale e si è così espresso tramite il suo portavoce Fabrizio Marrazzo: “Purtroppo ogni anno riceviamo oltre 20mila contatti al nostro servizio, per episodi di omofobia, e molti di questi episodi sono visti come divertenti dagli aggressori anche in casi di violenza”.

Marrazzo ha ricordato come nei locali, che per essere aperti devono avere una licenza pubblica, non sono ammissibili comportamenti discriminatori di alcun tipo. Per questo motivo, la Gay Help Line richiederà alla sindaca Raggi di revocare la licenza al ristorante e valutare anche le eventuali sanzioni da adottare.

Con una nota firmata da Carlo Cafarotti, assessore allo Sviluppo Economico, Turismo e Lavoro di Roma Capitale e da Flavia Marzano, assessore alla Roma Semplice, è arrivata la ferma condanna del Comune di Roma (Fonte: ANSA): Gravissimo l´episodio di omofobia denunciato da Gay Center, che ha raccolto la testimonianza di due clienti di un ristorante in zona San Giovanni. Condanniamo apertamente ogni forma di discriminazione e scherno lesive di dignità e libertà personali. Quanto al contesto in cui si sono consumate le offese, ricordiamo che Roma è, e rimarrà, Capitale dell´inclusione e dell´accoglienza, tanto da aver istituito proprio per i professionisti che lavorano con il pubblico – ristoratori, albergatori, tassisti – corsi formativi incentrati sul ´galateo dell´accoglienza´. Saranno avviate in ogni caso le opportune verifiche, anche a seguito dell´eventuale denuncia. Esprimiamo solidarietà ai due ragazzi vittime dell´ignoranza. Episodi simili offendono tutta la città”.

La foto dello scontrino è stata ripresa dal sito Gay Center, che ha denunciato l’episodio di omofobia.

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