Vuoi la tua pubblicità qui?
27 Settembre 2022

Pubblicato il

"Ioapro"

Roma, Casapound si “mangia” la manifestazione apparecchiata dai ristoratori

di Redazione
Un migliaio, sotto la pioggia, al motto di "Ioapro": baristi, cuochi, proprietari di osterie e pizzerie
manifestazione ristoratori casapound ioapro roma covid
Ristoratori respinti dalla Polizia

Tutto come previsto. O come prevedibile. Casapound si è “mangiata” la manifestazione apparecchiata dai ristoratori a Roma. Un migliaio, nella piazza a due passi da palazzo Chigi, sotto la pioggia: baristi, cuochi, proprietari di osterie e pizzerie. Al motto di “Ioapro” si erano dati appuntamento in centro, anche se la manifestazione non era stata autorizzata dalla questura di Roma.

La scena, però, se la sono presa tutta i neofascisti di via Napoleone III. Una cinquantina, giovani. All’inizio hanno dato vita a una manifestazione nella manifestazione, piuttosto defilati verso via del Pozzetto. Cori, uno striscione (“La paura di morire non ci sta facendo vivere”), bandiere dell’Italia e fumogeni. A coordinare Luca Marsella, consigliere municipale della tartaruga a Ostia.

A colorare la scena ci ha pensato la delegazione siciliana dei ristoratori, arrivata a Roma dopo aver denunciato per tutta la mattina sui social le difficoltà incontrate nel viaggio a causa della polizia. Quando entrano in piazza san Silvestro, tra cori e bandiere della Trinacria, i manifestanti li accolgono con entusiasmo.

Casapound a quel punto è più lesta, teme che la scena possa prendersela qualcun altro. E allora Marsella capeggia la marcia verso i poliziotti schierati sul lato di via del Corso. “Fateci passare, fateci andare a Montecitorio, protestare è diritto nostro e di tutti i lavoratori”. I militanti neri tengono le braccia alzate, in segno di pace, ma la polizia resta irremovibile: nessun corteo verso il Parlamento. (Anb/ Dire) 

 

Condividi questa notizia per primo

Scorri lateralmente questa lista

Seguici per rimanere aggiornato

Sostieni il nostro giornalismo