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Roma, campagna elettorale. Botta e risposta

Marino vuole le quote rosa. Ma esistono già, come gli ricorda la Saltamartini

Ignazio Marino, già all'indomani della vittoria delle primarie del centrosinistra a Roma, aveva promesso l'introduzione delle famose 'quote rosa'.

"La mia giunta – aveva dichiarato – sarà formata per metà da donne".
Insomma, un cambio radicale, se si pensa che il Tar aveva ordinato ad Alemanno di riformare la composizione della sua giunta perché composta in modo iniquo.

Episodio in seguito al quale, nel nuovo Statuto di Roma Capitale, è stato sancito espressamente che la Giunta debba essere composta da un numero uguale di assessori di entrambi i sessi, come ricorda Barbara Saltamartini.

"Marino si sta rivelando per quello che è – ha replicato la parlamentare del Pdl – un candidato approssimativo e improvvisato. Ignora persino che è già previsto dal nuovo Statuto di Roma Capitale la composizione della Giunta con un numero pari di assessori tra uomini e donne. Quello stesso Statuto approvato all’unanimità lo scorso 7 marzo in Assemblea Capitolina e che quindi dovrebbero ben conoscere i suoi compagni e consiglieri politici. Un’ignoranza che inquieta, come se un candidato premier non conoscesse la Costituzione. Marino, ribadiamo, ma tu la conosci Roma?".
 

 
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