Riunione Banca d’Italia, auto blu intasano via Nazionale

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Le foto sono dell’agenzia DIRE, e ritraggono una situazione preoccupante: marciapiedi bloccati, corsie preferenziali ostruite, traffico in tilt. Succede in via Nazionale, perché i banchieri, i politici e le autorità istituzionali non hanno pietà: “per arrivare comodi comodi (in via Nazionale, ndr) e partecipare all'assemblea della Banca d'Italia, trasformano per qualche ora la via che va da piazza della Repubblica a largo Magnanapoli in un esclusivo parcheggio per auto blu” – scrive Antonio Bravetti, per l’agenzia.

Insomma, la storia si ripete, come nel lontano 2010, quando un fatto simile si verificò. E così, via Nazionale, per qualche ora, diventa un parcheggio a cielo aperto. Un parcheggio esclusivo, sia chiaro. Non accessibile a tutti, è ovvio. “Con buona pace di chi stamattina deve transitarci – si legge ancora – Per i pedoni, per esempio, è un'avventura durissima: non solo sono costretti a dribblare le invadenti vetture parcheggiate sui marciapiedi, devono anche attraversare i gas di scarico che alcune vetture producono perché accese e pronte ad accogliere il passeggero ben refrigerate. Chi prende l'autobus, invece, deve essere pronto a uno scatto olimpico: con le preferenziali ostruite dalle auto blu nessuno sa dove può fermare e aprire le porte il bus. Mentre si avvicina alla fermata, i passeggeri in attesa oscillano sui piedi, spostando il peso da una parte all'altra, pronti a far leva sulla gamba giusta e piazzare lo scatto vincente verso il 60 o il 40”.

Anche su via Mazzarino, secondo le testimonianze video e fotografiche, ci sono altre auto blu, ad intasare la viabilità e la circolazione, anche pedonale.

“Il clou inizia a mezzogiorno – racconta ancora Bravetti – quando per una mezz'ora il fiume delle autorità si riversa fuori da palazzo Koch: la via è invasa da carrozzerie straniere (Audi, Mercedes, Bmw, una rarissima Alfa Romeo): gli autisti si lanciano verso i passeggeri e volano via verso Termini o piazza Venezia. Per loro via Nazionale non ha preferenziali: bianche o gialle le strisce son tutte uguali. Qualche macchina però torna indietro senza passeggero e parcheggia di nuovo sul marciapiede del Piccolo Eliseo. ‘Vanno a fare l'aperitivo – spiega un autista senza imbarazzo  – m’hanno detto di aspettare qui’. Tanto il tassametro non scade mai”.

Qui, anche il video di via Nazionale trasformata in parcheggio.