Quote Latte. Coldiretti: domani allevatori in piazza a Roma

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Il regime di controllo della produzione che – per oltre 30 anni – ha consentito all'Unione Europea di gestire il mercato del latte, evitando eccedenze, giungerà a termine il 31 marzo 2015Dal 1° aprile il mercato sarà liberalizzato e i produttori europei potranno produrre tutto il latte che vorranno: una vera e propria rivoluzione che rischia di far collassare l’intero comparto per eccesso di produzione, con l’arrivo di nuove multe per l’Italia.

"L'andamento del mercato è drogato da comportamenti scorretti che sottopagano il latte e il lavoro degli allevatori che sono costretti a scendere in piazza nella Capitale", così la Coldiretti ha annunciato l'appuntamento di domani dalle ore 9.30 a Roma in piazza del Foro di Traiano, dove gli allevatori manifesteranno alla presenza del presidente della Coldiretti, Roberto Moncalvo, e del ministro delle Politiche agricole, Maurizio Martina.

Nella giornata di domani sarà distribuito vero latte italiano e saranno smascherati i trucchi per produrre formaggi senza latte, ma la vera guest star – annunciano gli organizzatori – sarà la pronipote della mucca “Onestina”, simbolo della battaglia per il Made in Italy degli allevatori onesti, sopravvissuti a disattenzioni, errori, ritardi e compiacenze che si sono ripetuti in questi decenni.

Come ha spiegato all'Adnkronos il presidente di Federdistribuzione, Giovanni Cobolli Gigli, il problema del settore lattiero-caseario in Italia "c'è ed è complesso, anche perché è legato all'Europa". "Noi vendiamo il 50% del prodotto agroalimentare italiano – ha spiegato – dunque la Gdo è fondamentale per il settore. In particolare, con il ministero lavoriamo per trovare formule che incentivino i consumatori all'acquisto di latte italiano ma se il costo del latte italiano non è competitivo ad esempio con il latte austriaco è ovvio che i trasformatori poi comprano quello".

A Palazzo Valentini, invece, si terrà l’incontro di presentazione del “Dossier sull'attuazione delle quote latte in Italia”, dove verranno analizzate le conseguenze, per l'Italia, dall'uscita dalle quote latte, come le nuove multe in arrivo nel 2015. Tra le misure da poter adottare per rendere meno traumatico il passaggio al regime liberalizzato assumono grande importanza le risorse della PAC, i fondi per le politiche agricole comunitarie, che hanno uno stanziamento di 7,5 miliardi l'anno per un totale di 52 mld dal 2014 al 2020.

Domani, oltre agli allevatori, scenderanno in piazza anche gli agricoltori, con tre sit in organizzati a Roma nella mattinata, per manifestare contro l'introduzione dell'Imu sui terreni agricoli: alla Camera dei Deputati, al ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali ed al Ministero dell'Economia e delle Finanze.

"Questa manifestazione – spiegano da Agrinsieme, il coordinamento di rappresentanza degli agricoltori formato da Cia, Confagricoltura e Alleanza delle Cooperative Agroalimentari – ha un obiettivo chiaro: l'agricoltura vuole farsi sentire, chiede la giusta attenzione del Governo e delle Istituzioni per potersi sviluppare, creare lavoro, produrre cibo di qualità e benessere per la collettività. Ma questo non è possibile senza interventi legislativi lungimiranti ed investimenti mirati. È necessario fare un ulteriore passo avanti per alleggerire il settore dal peso della burocrazia e della fiscalità, scongiurando una nuova iniqua tassa, come quella dell'Imu".