27 Febbraio 2021

Pubblicato il

Questione Capitale! Presidio Sindacati a Montecitorio

di Redazione

Si è svolta a Piazza di Montecitorio una manifestazione - presidio organizzata da Cobas, Usb, Asbel - Cnl e Usi

Sembra che a Roma i problemi nascano, si manifestino come disagi, diventino poi emergenze, per eclissarsi e sparire dai radar, e non perché si risolvano, ma per una strana costumanza tutta delle amministrazioni che si succedono sul Colle Capitolino, all'ombra ingombrante del sistema di Mafia Capitale: accordi raggiunti tra le parti sempre parziali, con le promesse di incontri futuri per sistemare definitivamente le controversie, chiudere le pratiche, il mettere una pezza solo quando il disagio è divenuto un'emergenza: il trasporto pubblico, l'inquinamento dell'aria, i salari accessori dei dipendenti comunali, l'abusivismo nei diversi settori, il guano degli storni…, così i servizi pubblici essenziali, quei servizi che sono volti al godimento dei diritti pubblici essenziali, rimangono sempre una chimera per i cittadini romani.

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Si è svolta a Piazza di Montecitorio una manifestazione – presidio organizzata da Cobas, Usb, Asbel – Cnl e Usi "contro il taglio dei diritti e delle buste paga dei dipendenti capitolini, il disegno di privatizzare asili nido e di cedere allo Stato le scuole dell'infanzia, l'incerto futuro occupazionale di 5.000 educatrici e insegnanti precarie, la trasformazione delle funzioni della Polizia Locale, la volontà di dismettere i servizi essenziali – dal trasporto pubblico alla raccolta dei rifiuti, dai servizi culturali a quelli alla persona, fino ai servizi dedicati agli animali – sono tutte questioni capitali di cui il Governo Centrale è direttamente responsabile. La città è gestita da un emissario governativo, nelle vesti di commissario straordinario, che sta sperimentando sulla pelle dei dipendenti capitolini e delle società controllate le "riforme" da adottare per tutte le categorie collegate ai servizi pubblici degli enti locali, misure che preannunciano precarizzazione, licenziamenti, abbattimento dei diritti e dei salari, tagli ai servizi. Per questi motivi, in rappresentanza del personale, che vivono e lavorano per Roma Capitale, porteremo la nostra protesta e le nostre istanze direttamente sotto le finestre dei reali decisori politici", hanno dichiarato in un documento congiunto le sigle sindacali presenti sulla piazza di Montecitorio.

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