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Progetto per diffondere cultura Lgbt a Roma

Protestano le Associazioni delle famiglie: “I genitori dovevano essere interpellati”

Scade oggi, 24 gennaio, il termine per presentare l'adesione – da parte dei dirigenti scolastici delle scuole secondarie di II grado – al nuovo progetto promosso dall'Assessorato Scuola, Infanzia, Giovani e Pari Oppurtunità di Roma Capitale, dal nome "Lecosecambiano@Roma". Ed è subito polemica.

Il progetto nasce per contrastare il "bullismo omofobico nelle scuole" e si articola in una serie di iniziative e di incontri rivolti agli studenti medi romani.
L' iniziativa, si legge dalla circolare firmata dall' "Assessora" Alessandra Cattoi, si pone in sintesi i seguenti obbiettivi nell'ambito del contrasto all'omofobia e alla transfobia: rilevare la percezione e le esperienze dei giovani sul tema al fine di elaborare politiche e azioni anti discriminatorie; sensibilizzare gli adolescenti sul tema della valorizzazione delle differenze e al rispetto delle scelte individuali di orientamento sessuale e all'identità di genere; combattere l' omofobia e far conoscere i servizi del Comune di Roma dedicati a gay, lesbiche e transessuali; promuovere una "visione positiva del futuro" attraverso le testimonianze concrete di persone note al fine di far sì che "le cose, a Roma, possano effettivamente cambiare".

E sono molti in effetti i nomi, noti e meno noti, di coloro che interverranno agli incontri di formazione nelle scuole romane che aderiranno all'iniziativa: Serena Dandini, Ivan Cotroneo, Ferzan Ozpetek, Umberto Veronesi, Dacia Maraini, Fabrizio Gifuni, Sonia Bergamasco, Maria Sole Tognazzi, Roberto Vecchioni, Francesca Vecchioni, e altri ancora.

Immediata la reazione del Forum delle Associazioni Familiari del Lazio, a cui si sono rivolti tantissimi genitori spaventati dal contenuto dell'iniziativa e dall'impatto pedagogico che quest'ultima potrà avere sui giovani in questa fase così delicata della loro formazione.
La Presidente del Forum Emma Ciccarelli dichiara: "Sono 8 mesi che abbiamo chiesto di incontrare il sindaco Marino ma ad oggi ancora nessuna risposta. Non solo: dopo aver smantellato tutte le politiche familiari che avevamo contribuito ad attuare negli anni precedenti, vengono prese iniziative che riguardano le famiglie romane senza confrontarsi con le associazioni familiari o dei genitori".
Condannando ogni forma di bullismo e di violenza, il Forum afferma però la necessità "che questo delicato tema educativo debba essere trattato concordando con i genitori i modi e i tempi onde evitare semplificazioni o indottrinamenti".

Il Forum ha quindi chiesto nuovamente un incontro al Sindaco Marino e all'Assessore Cattoi per ottenere un confronto immediato con i rappresentanti delle famiglie e i genitori in merito all'iniziativa.

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