17 Ottobre 2021

Pubblicato il

Immunità pedofilia

Pedofilia, Corte Europea: “Non è possibile querelare il Vaticano”

di Cristina Accardi
La Cedu di Strasburgo si è espressa per la prima volta ieri, 12 ottobre, sugli atti di pedofilia che avevano visto coinvolti numerosi preti cattolici
Vaticano

La Corte Europea dei Diritti dell’uomo di Strasburgo (Cedu) si è espressa per la prima volta ieri, 12 ottobre, invocando l’immunità della Santa Sede verso le querele. Infatti, secondo i principi del diritto internazionale il Vaticano, in quanto Stato sovrano straniero, non può essere citato in giudizio in tribunali esteri.

Questa dichiarazione risulta essere l’ennesima sconfitta per i 24 querelanti che nel 2011 avevano avviato un’azione civile collettiva – dopo aver visto respinte le loro accuse dai tribunali belgi – per ottenere un risarcimento da parte della Chiesa con accusa di negligenza verso i reati di pedofilia commessi da preti cattolici.

Precedenti scandali di pedofilia in Francia

Nelle scorse settimane la Santa Sede si è ritrovata sotto i riflettori a causa di numerosi scandali di pedofilia che avevano visto coinvolti molti preti cattolici in Francia. Le Journal du Dimanche aveva pubblicato il dossier,Rapporto Sauvé“, lo scorso 5 ottobre dalla Commissione episcopale francese. La quale, dopo un attento e lungo studio, era risalita a circa 200 mila bambini abusati nell’arco di 70 anni da parte di circa 3 mila preti pedofili. Secondo il Rapporto, nell’arco di tempo che va da 1950 al 2020, i bambini coinvolti in abusi sessuali hanno un’età compresa tra 10 e 13 anni.

Gli scandali di pedofilia non erano però una novità nel territorio francese. Infatti, anni prima Jean-Pierre Sautreau – capo di un’associazione di vittime della Vandea, dipartimento nell’est della Francia – aveva dichiarato la presenza di molte vittime di abusi sessuali che per molti anni erano rimaste in silenzio perché non tutelate.

Pedofilia, una terribile piaga per la Chiesa cattolica

Tuttavia, oltre al caso francese, la pedofilia è una piaga che la Chiesa si porta da molti anni. E che ha visto coinvolti circa il 13% dei sacerdoti. Per sopperire a ciò e far luce sugli abusi e gli atti di pedofilia che hanno visto macchiare di disonore la Santa Sede, già nel 2018 era stata istituita la Commissione indipendente sugli abusi sessuali nella Chiesa (Ciase). Inoltre, nel 2019 era stata anche attivata un’apposita piattaforma telefonica per denunciare gli abusi. Un progetto che aveva visto in solo 18 mesi la denuncia di circa 6.500 vittime, di cui il 62% era di sesso maschile e l’80% di oltre 50 anni.

Entrambi le iniziative hanno senz’altro portato negli anni molti benefici a tutte le vittime, che per troppo tempo avevano visto la Chiesa indifferente di fronte alle atrocità subite. Infatti, fino agli anni 2000 la stessa Chiesa aveva assunto una completa indifferenza nei confronti delle vittime. Soltanto nel 2015-2016 aveva cominciato a cambiare atteggiamento.

 
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