17 Maggio 2021

Pubblicato il

Roma Ostia, da Augello (NCD) la conferma delle dimissioni di Tassone

di Redazione

"A Ostia si voterà dopo una gestione commissariale": l'annuncio del senatore Andrea Augello

Come una sit-com, sul litorale romano va avanti con nuovi sviluppi – anche inaspettati – la vicenda legata alle dimissioni del presidente del Municipio X Andrea Tassone.

L’ex minisindaco infatti aveva lasciato il “timone” del governo lidense nei giorni scorsi. Tuttavia, le sue dimissioni a qualcuno sono parse provvisorie: durante la conferenza stampa al Nazareno, insieme al commissario del PD romano Matteo Orfini, Tassone, in relazione al suo incarico, pur parlando di una scelta legata alla forza sempre maggiore della mafia proprio nel Municipio X, sembrava aver lasciato ampi spiragli per un ripensamento, qualora dal Campidoglio fossero arrivati segnali forti. Alcune voci circolate nei giorni scorsi – pur sempre ‘voci di corridoio’ – lasciavano intendere che l’ipotesi delle soluzioni servisse per ottenere, infatti, l’attenzione del sindaco Marino. Come dire: una precisa strategia mediatica, che, appunto, avrebbe dovuto portare l’interesse del primo cittadino sul litorale. E con la nomina di Sabella, a cui è stata affidata proprio la Delega al Litorale, sembrava che le cose stessero andando proprio in quel senso.

Ieri sera, invece, la sorpresa. Il senatore di NCD Andrea Augello ha avvisato che nel giro di poche ore Tassone confermerà le proprie dimissioni, per mezzo di una nuova conferenza stampa. Bisogna ricordare che Tassone, da regolamento, ha 20 giorni per cambiare idea sulla sua scelta di dimettersi. E chi scommetteva su un suo ritorno all’ultimo momento, forse dovrà ricredersi. “Con un breve comunicato il collega Esposito del PD ha annunciato la resa di Tassone a Ostia. Niente supergiunta, niente comandante dei vigili trasferito (Tassone aveva infatti chiesto la rotazione delle apicalità del Municipio X, ndr). Vanno a casa Tassone e la sua dimenticabile squadra di minigoverno. Le dimissioni, irrevocabili, verranno formalizzate domani”, scriveva ieri sera Augello sul suo profilo Facebook. Proprio dal suo partito, quindi, sarebbe arrivata chiara e tonda la richiesta, a Tassone, di fare un passo indietro e confermare le dimissioni.

“A Ostia si voterà dopo una gestione commissariale. E siamo certi che Marino non avrà alcuna speranza di vincere. Sempre che per l’epoca sia ancora in carica”, concludeva, con fare sibillino, il senatore NCD.

Nei giorni scorsi, per il Municipio X, si pensava alla soluzione, forse non la migliore, del commissariamento, fino a fine mandato: da Tassone al senatore Esposito, quest’ultimo nei panni, appunto, di commissario. A questo punto però, se le affermazioni di Augello troveranno un riscontro concreto, il commissariamento non ci sarà o, comunque, potrebbe non durare così a lungo da consentire al PD continuità nell’amministrazione del territorio lidense, almeno non senza passare, prima, per nuove consultazioni elettorali.

La soluzione del commissariamento, peraltro, è prevista solo per il tempo utile a indire nuove elezioni. E la strada di Ostia, in questi giorni, sembra aver preso proprio questa direzione. I partiti e gli esponenti territoriali sono in fibrillazione. Sarà interessante, oggi, capire come si evolverà questa vicenda, che non smette di regalare colpi di scena dal suo inizio.

 
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