07 Marzo 2021

Pubblicato il

Musica sinfonica all’Opera di Roma con Ludwig Van Beethoven

di Redazione

Il concerto introdotto dal filosofo e musicologo Stefano Catucci ha visto l'orchestra esibirsi dal centro della sala invece che nella ordinaria buca

Si è aperto mercoledì sera con grande partecipazione di pubblico e in particolare di giovani "Specchi del tempo" il nuovo programma di musica sinfonica del Teatro dell'Opera di Roma per la stagione 2015/2016. Come si auspicava il Sovrintendente Carlo Fuortes nella conferenza stampa di lunedì che il nuovo progetto musicale fosse ben accolto dal pubblico dei giovani, nella serata di apertura è stato bello poterne constatare la numerosa affluenza.

Il concerto introdotto dal filosofo e musicologo Stefano Catucci ha visto l'orchestra esibirsi dal centro della sala invece che nella ordinaria buca, con un effetto già di per sé scenico imponente e suggestivo e ha confermato il talento, dei due giovani protagonisti, il Direttore d'orchestra venezuelano Dietrich Paredes e il pianista francese Cédric Tiberghien che sono stati molto applauditi dal pubblico.

Le tre composizioni scelte dal Maestro Battistelli per la serata di apertura pur essendo relative a tre epoche diverse il '700 con il concerto per pianoforte e orchestra n. 2 di Ludwig van Beethoven, l'800 con la sinfonia n. 5 di Petr II'c Cajkovskij e il '900 con Esercizio sul risveglio di Emanuele Casale, hanno tracciato insieme un  linguaggio universale, oltre le diversità stilistiche ed estetiche, conducendo lo spettatore in un intimistico viaggio.

Dall'opera di Casale, a Beethoven fino al finale con Cajkovskij, nel concerto ha preso forma una linea comune, un percorso sottile per lo spettatore, che lo ha condotto da uno stato di fermo, di non tempo, a un movimento dinamico, da uno stato di preesistenza senza forma alla nascita della vita, all'uomo con le sue passioni, emozioni ed inquietudini che ha trovato il culmine espressivo nella sinfonia n. 5 di Cajkovskij.

Il concerto è stato suggestivo e coinvolgente anche grazie all'amplificazione dell'acustica per la particolare ubicazione dell'orchestra e ha ottenuto un grande apprezzamento da parte del pubblico, il prossimo appuntamento è fissato per il 10 gennaio 2016 con Metastaseis di Iannis Xenakis, Concerto per pianoforte e orchestra n. 3 di Ludwig van Beethoven, Sinfonia n. 5 di Sergej Prokof'ev.

 

 

 

 

 
Vuoi la tua pubblicità qui?

Sostieni il nostro giornalismo


Nessun commento