07 Aprile 2021

Pubblicato il

Multiservizi, lavoratori con le tende in Campidoglio FOTO E VIDEO

di Redazione

Continua la protesta dei lavoratori Roma Multiservizi. In piazza cori: 'Marino, Marino hai fatto un bel casino'

Continua la protesta dei lavoratori Multiservizi. Dopo aver consegnato una torta alla marmellata, intonando un ironico ‘Tanti auguri’ al sindaco Marino in occasione del suo 60esimo compleanno (qui il video), i lavoratori Multiservizi tornano in piazza. E ci piazzano le tende.

In piazza del Campidoglio, infatti, i lavoratori della Roma Multiservizi hanno messo delle tende: con attrezzature da campeggio e sacchi a pelo alla mano, decine di dipendenti della partecipata al 51% controllata dal Comune tramite Ama, hanno inscenato una protesta sotto il Marc’Aurelio intonando canzoni e cori contro la vendita dell’azienda: ‘Marino, Marino, Marino, hai fatto un bel casino’. “Siamo qui per protestare contro la liquidazione del 51% della nostra azienda: vogliamo essere assorbiti in Ama o dal Comune, e non ce ne andremo finché i nostri posti di lavoro non saranno garantiti”, dicono alcuni lavoratori in piazza.

Alla protesta ha partecipato anche il capogruppo della Lista Marchini in Campidoglio, Alessandro Onorato: “Per salvaguardare i lavoratori e i servizi il sindaco ha solo due scelte: o nel piano di riorganizzazione delle aziende decide di internalizzare in Ama i lavoratori – spiega Onorato all’agenzia DIRE – oppure, se il piano finanziario non lo permette, visto che la città ha bisogno di un’azienda di global service che intervenga in caso di emergenza, acquistare l’azienda al 100%, rilevando il rimanente 49”.

I dipendenti della Roma Multiservizi, come ricorda lo stesso Onorato – sono “operatori che lavorano nelle scuole di Roma e svolgono tantissime mansioni, dall’accompagnare ragazzi e bimbi disabili, all’essere cuochi, svolgono le pulizie: è un servizio di global service che arriva fino alla cura del verde”.

“Dopo mesi di polemiche e proteste perché la Giunta Marino aveva affidato tutto al Cns, grazie alla battaglia vinta dai lavoratori quel pre-accordo è stato revocato”, conclude Onorato: “Ora, la Giunta ha dato mandato per una gara a 5 lotti che a oggi ancora non è stata fatta, e se anche venisse fatta oggi si rischia di non riuscire a fare l’affidamento in tempo per il nuovo anno scolastico”.

 
Vuoi la tua pubblicità qui?

Sostieni il nostro giornalismo


Nessun commento