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Metro Colosseo, aprirà un varco segreto tra B e C: se lo sbagli ti perdi | Cambia il trasporto per i romani

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La nuova stazione Colosseo non sarà un’opera a metà: il collegamento diretto tra metro B e metro C aprirà dal primo giorno, evitando ai passeggeri di uscire in strada.

Per chi ogni giorno attraversa il cuore di Roma muovendosi tra una linea della metro e l’altra, la notizia ha il sapore di una piccola rivoluzione. La nuova stazione Colosseo della metro C, attesa da anni e fondamentale per alleggerire il traffico nel centro storico, aprirà con una caratteristica destinata a cambiare le abitudini di migliaia di utenti: il collegamento diretto con la metro B sarà operativo sin da subito. Un dettaglio che sembrava tutt’altro che scontato, alla luce delle rigide normative antincendio che avevano già frenato situazioni analoghe in altre stazioni della capitale.

L’annuncio ufficiale arriva dall’assessore alla Mobilità Eugenio Patanè, che ha confermato le date tanto attese: l’8 dicembre terminerà il pre-esercizio e il 13 dicembre la stazione Colosseo, insieme a quella di Porta Metronia, accoglierà i primi passeggeri. Una corsa contro il tempo per ottenere tutte le autorizzazioni dal Ministero dei Trasporti e da Ansfisa, ma con una promessa mantenuta: l’interscambio tra le due linee sarà attivo dal primo minuto.

Come funziona il nuovo passaggio sotterraneo tra metro B e metro C

Il collegamento è stato realizzato durante i lavori della nuova stazione e consiste in un corridoio interrato che sovrappassa i binari della linea B. Dal piano atrio della metro C, i viaggiatori potranno raggiungere direttamente la banchina della metro B, sia in direzione Termini sia verso Laurentina, senza dover uscire su via dei Fori Imperiali e rientrare attraverso i tornelli.

Un vantaggio enorme in termini di tempi, praticità e sicurezza, considerando il flusso turistico e pendolare che quotidianamente attraversa l’area. Da tempo si temeva che questo corridoio potesse restare inutilizzabile, come accaduto alla stazione San Giovanni, dove il passaggio tra metro A e C è chiuso da anni a causa del mancato adeguamento degli impianti antincendio della linea A.

Nel caso di San Giovanni, infatti, la linea C rispetta le normative più recenti, mentre la linea A no, causando un blocco che il Comune sta cercando di risolvere con uno stanziamento di 55 milioni di euro per aggiornare i sistemi e aprire finalmente il collegamento. Questa esperienza aveva fatto temere un destino simile per Colosseo.

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Perché Colosseo sarà diverso: il piano speciale dei Vigili del Fuoco

A evitare un nuovo “caso San Giovanni” è stato il lavoro congiunto tra amministrazione capitolina e Vigili del Fuoco, che hanno predisposto un piano ad hoc capace di rispettare la normativa garantendo comunque l’apertura del corridoio. Patanè ha spiegato che riportare tutte le metropolitane romane agli standard antincendio più recenti avrebbe costi proibitivi, ed è per questo che si procederà con misure alternative ma pienamente sicure.

Tra queste rientrano sistemi specifici di sicurezza, porte tagliafuoco e soprattutto la presenza di personale dei Vigili del Fuoco nelle ore di esercizio. Un compromesso tecnico che permetterà ai passeggeri di utilizzare da subito il collegamento tra metro B e C, rendendo Colosseo il primo vero punto di interscambio completo tra le due linee.

L’apertura del passaggio sotterraneo rappresenta un passo in avanti significativo nella modernizzazione della rete metropolitana della capitale, unendo finalmente due linee cruciali nel luogo simbolo di Roma e offrendo un servizio più fluido e funzionale a residenti e turisti. Un intervento che porta la città più vicina a un sistema di trasporto integrato e allineato alle grandi metropoli europee.