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29 Ottobre 2020

Pubblicato il

Mezzi di trasporto

Metro B di Roma, chiusura fermate Policlinico e Castro Pretorio per lavori

di Redazione

Atac, gestore dei trasporti pubblici della Capitale e anche della metro B, annuncia la chiusura temporanea di due fermate strategiche per la mobilità cittadina

metro b chiusura

Le fermate della metro B Castro Pretorio e Policlinico saranno chiuse a partire, rispettivamente, dal 5 ottobre e dal 29 novembre. “Proseguono i lavori per la sostituzione di 48 impianti, fra scale mobili, ascensori e tappeti mobili distribuiti in dieci stazioni della linea B della metropolitana”, si legge sulla pagina Facebook dell’Atac. “Si tratta di impianti arrivati a fine vita tecnica, avendo raggiunto il limite trentennale di utilizzo che, quindi, devono essere integralmente sostituiti con altri di nuova costruzione”.

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Immagine di repertorio

Fermate chiuse e maggiori disagi nell’area di Termini

Dopo i lavori già iniziati nelle stazioni Bologna, Tiburtina, Monti Tiburtini, Quintiliani e S.Maria del Soccorso, le esigenze di manutenzione degli impianti coinvolgono il tratto vicino allo snodo Bologna verso il capolinea Rebibbia. Molti utenti si domandano perché la chiusura di due fermate strategiche per la mobilità degli studenti (e non solo) non sia avvenuta nel corso del lockdown. In questo modo si sarebbero evitati disagi agli universitari della Sapienza e al personale dell’Umberto I, serviti dalla fermata Policlinico, e ai fruitori della Biblioteca Nazionale che proprio oggi ha riaperto le sale di lettura.

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Il limite di capienza dei mezzi pubblici all’80%

“I tecnici stanno ultimando le ricognizioni, per stimare la data di conclusione dei lavori che verrà comunicata nei prossimi giorni e per studiare soluzioni di mobilità alternativa, anche prevedendo l’utilizzo di servizi sostitutivi”, proseguono gli addetti ai social media di Atac. Per quanto riguarda la capienza dei mezzi di trasporto, nel mese di settembre il Comitato tecnico scientifico ha dato l’ok all’aumento del numero di passeggeri portando il limiti di capienza all’80%.

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Con la riapertura delle scuole – e del restante 30% dei plessi in tutta la Regione – sono molti gli utenti che lamentano l’impossibilità di rispettare il distanziamento interpersonale e non è raro lo scoppio di litigi a bordo. Inoltre, con l’ingresso nell’autunno i malanni stagionali si moltiplicheranno rendendo più tesa la permanenza sui mezzi pubblici.

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La riduzione dei disagi dei viaggiatori è uno dei punti sui cui l’Atac sta lavorando: “I lavori proseguiranno anche su altre stazioni, per le quali non sarà necessario però arrivare alla chiusura. Nei prossimi giorni Atac, in collaborazione con l’Agenzia Roma Servizi per la Mobilità e con Roma Capitale, svilupperà un articolato piano di comunicazione per informare in dettaglio l’utenza e minimizzare i disagi dei viaggiatori”. Si attendono novità sui trasporti cittadini con i quali i romani hanno da sempre un vivace rapporto dialettico.

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