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03 Dicembre 2022

Pubblicato il

Sinistri

Maurizio Scandurra: “Che pena mi fanno quelli di sinistra”

di Redazione
Irascibile, irrefrenabile, discutibile. Maurizio Scandurra, scrive un inno per esprimere la sua distanza dal mondo della sinistra
Bandiera Rossa con la scritta Sinistra

Irascibile, irrefrenabile, discutibile. Maurizio Scandurra, giornalista e saggista cattolico, sottolinea la sua distanza dal mondo della sinistra partitica con questa lettera che pubblichiamo. Parole di critica esasperata che manifestano un punto di vista estremo, ma che possono essere dette e insieme contrastate in nome della libertà di espressione (n.d.r.).

Maurizio Scandurra: “Che pena mi fanno quelli di sinistra”

“La sinistra è la vera dittatura. La sinistra omosessualista, globalista, antitradizionalista, anti-italiana. La sinistra satanicamente filoeuropeista: che guarda a Bruxelles come il cristiano alla paradisiaca Casa del Padre.

La sinistra senza idee, rancorosa e stupida. La sinistra degli slogan senza senso, che ripete sé stessa nel tempo senza concludere nulla. La sinistra che si arroga il diritto di decidere che cosa è giusto, e cosa invece è sbagliato.

La sinistra che vuole riscrivere le leggi del diritto divino e umano. Che vuole sfasciare la famiglia, decidere su nascite, vita e morte. Che si diverte a quella menata arlecchinata che è il Gay Pride.

La sinistra arrogante che vale meno di un peto puzzolente. La sinistra che è più fascista della destra. Che inneggia agli Usa e alla loro mania di controllo interessato del mondo. La sinistra antinazionalista, anti campanilista che vuole svendere l’Italia, i poteri occulti massofinanziari delle élites.

La sinistra che critica Putin e Orban perché giustamente pensano prima ai loro, e poi agli altri. La sinistra immigrazionista che ha bisogno di poveri sciagurati appena sbarcati per poter sperare un giorno di poter tornare a prendere voti.

La sinistra che pecca e non prega. Che sa solo denigrare e offendere senza fondamento né motivo. Che non si confessa né confessa di aver fallito, anche in quest’ultima, specifica tornata elettorale. La sinistra che crede a questo o a quel virus, e sospende i medici critici, contro vaccini realmente pericolosi.

La sinistra che preferisce la politica dei bonus allo Stato di merito, alle logiche di sviluppo industriale. La sinistra che premia quella vergogna legislativa che io chiamo ‘fancazzismo di Stato’ e punisce con tasse esosissime chi lavora e produce.

La sinistra che scatena la Magistratura sulle presunte amanti di Berlusconi e se ne fotte della compravendita dei cadaveri negli ospedali ed Rsa (menomale che a tenere alta la guardia ci pensano le onoranze funebri oneste come ‘Giubileo’!).

La sinistra anacronistica che crede ancora a leader bolliti e balsi, più simili a mummie e manichini sfatti che a guide di partito. La sinistra che dovrebbe prendere esempio dalla destra cristiana, liberale e cattolica.

La sinistra che, grazie al voto degli italiani, ha visto morire il liberismo sfrenato a favore del liberalismo intelligente e sano. Sconfitta su tutti i fronti, abominio del Ddl Zan incluso. La sinistra che nega i precetti del Vangelo, collusa col potere temporale e immemore di quello celeste che conta ben di più. La sinistra che ripone più fede nei giudici che nei confessori, scambiando il tribunale per il Cielo.

Cara sinistra, vuoi sapere una cosa? Che l’Italia ha votato Meloni perché di te si è finalmente rotta i coglioni. Sia lodato Gesù Cristo, Nostro Unico Signore”.

 

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