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06 Dicembre 2021

Pubblicato il

Bufale

Matteo Gracis: “il giornalismo è morto. Le Fake News? Sempre più frequenti”

di Anna Mirabile
Per parlare di bufale e green pass ci siamo rivolti a Matteo Gracis, giornalista famoso per i suoi video graffianti, molto seguiti sulla rete
Matteo Gracis
Matteo Gracis

Incredibile. Un Cronista di Sky durante il Gran Premio del Messico del 7 novembre fa un invito non richiesto al pubblico che ora viene trasmesso a ripetizione sul web. ‘’Vaccinatevi tutti, fatelo anche voi alla svelta. Qui in Messico sono vaccinati al 99 %. Da domani lockdown dei non vaccinati in Austria’’.

A parte la dichiarazione inopportuna e fuori luogo e l’enfatizzazione di un lockdown a Vienna e dintorni per i non vaccinati, che limita soltanto l’accesso a bar, ristoranti e musei e con tamponi salivari a 1 euro per tutti, in Messico i “sierizzati” non arrivano al 50 % altro che al 99%.

Informazioni manipolate su una rete da cui un telespettatore non se lo aspetterebbe mai. Per parlare di bufale, sieri e green pass ci siamo rivolti a Matteo Gracis, giornalista famoso per i suoi video graffianti che hanno ottenuto un grande seguito sui social.

Matteo Gracis come si giustifica un simile scivolone?

Siamo di fronte al pensiero unico e in questo clima, anche il cronista di turno in un evento sportivo, inizia a fare propaganda vaccinale, diffondendo delle fake news. Tanto ormai chi si sia allineato, può dire ciò che vuole, senza che nessuno lo sbugiardi. Se oggi durante una partita sportiva venisse annunciato che siamo stati occupati dagli alieni, se dicessero che gli extraterrestri hanno chiesto alla popolazione di vaccinarsi, anche quello servirebbe per propagandare. Non mi sorprende e non gli dò neppure importanza. Mi vergogno per loro.

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Come commenti la situazione attuale?

Qualcuno fa la terza dose e la quarta sembrerà un’emergenza ulteriore. Era una guerra contro la pandemia per proteggere le persone, si è trasformata in una guerra contro le persone per difendere la pandemia.

A cosa ritieni che sia funzionale l’emergenza pandemica?

A determinati governi per aumentare il loro controllo sociale e a determinate aziende per incrementare i loro fatturati. Tutta la questione che spacciano per sanitaria è economica e politica. Io non sono né un negazionista, né un no vax, pongo l’accento su questo aspetto, che rappresenta la prima cosa da capire. Tutto quello che sta avvenendo, incluso il green pass, altro non è che uno strumento politico, che non ha nulla di scientifico. Io non ho le risposte in tasca, ma vorrei che la gente si ponesse dei dubbi e che alimentasse un sano pensiero critico.

La scienza è diventata un dogma?

La scienza che ha sempre progredito per tentativi ed esperimenti, di colpo non è più democratica. La scienza è diventata la nuova fede e ci chiedono di fidarci alla cieca. Lo trovo allucinante. Io per ora ho fatto delle valutazioni che mi hanno portato a non vaccinarmi. Se poi le cose dovessero cambiare, prenderò in esame altre possibilità sia per me che per la mia famiglia. Solo gli stolti non cambiano idea. Io non voglio limitarmi.

Ti fidi delle Istituzioni?

Non molto anche perché in questo caso le ho viste convalidare una tesi granitica anche nella fase iniziale quando ignoravano di cosa stessimo parlando. Dal principio hanno affermato che ne saremmo usciti soltanto con il vaccino.

Ma come ? Non ne sapevano ancora nulla e già dichiaravano che non ci sarebbero state altre alternative ? Ho sentito puzza di bruciato.

Ti è sembrato che ci fosse un piano studiato a tavolino?

Esattamente e chiudevano la bocca a chi volesse ragionare, affibbiandogli addosso l’etichetta di complottista . Un gioco scorretto. Quindi nutro diverse perplessità di natura scientifica per la sperimentazione, di tipo politico per la scarsa fiducia nelle politiche attuali e per i dati dell’ Istituto Superiore di Sanità che rivelano l’inganno covid. Solo una parte dei deceduti sono attribuibili al coronavirus. Si svegliano adesso che sono usciti i numeri, ma lo sapevamo già che cosa ci fosse dietro. Ne sono successe di tutti i colori.

Non hai paura del virus?

Ho 38 anni, sono sano, cerco di nutrirmi e curarmi al meglio per rafforzare il mio sistema immunitario, faccio sport. Non sono un soggetto a rischio come un anziano fragile con precedenti patologie. Tuteliamo le fasce a rischio.

Cosa pensi del famoso protocollo- scandalo ‘paracetamolo e vigile attesa’?

La guerra alle cure domiciliari non si spiega. C’è un silenzio assordante da parte dei nostri colleghi del mainstream che io trovo disgustoso. Anche i giornalisti delle testate importanti nazionali che partecipano alle conferenze sono ormai degli uffici stampa che riportano soltanto le decisioni del governo e fanno da megafono alle loro intenzioni.

Il giornalismo è morto con la pandemia?

E’ defunto. Mi dicono che sono esagerato perché dico queste cose. Si è trasformato in pura propaganda, ma io non ho più voglia di essere politicamente corretto. Certi giornalisti fanno terroristi mediatici al cento per cento. Stanno continuando a stravolgere la realtà dei fatti. Continuano con i bollettini di guerra a far vedere i grafici che stanno bene a loro, gli Stati con i contagi e le decisioni funzionali alla loro narrazione. Se invece le infezioni diminuiscono non ne parlano più e vanno avanti così, è tutta una giostra di bugie.

Credi che ritireranno il green pass?

Dipende solo da noi. Io credo nella forza popolare. Nella resistenza. Non dimentichiamo quello che hanno fatto i portuali di Trieste. Bisogna rifiutarsi di prendere in considerazione strumenti discriminatori e assurdi come il certificato verde che io rifiuto. Loro dicono di avere vaccinato l’80 % e più della popolazione, ma quello è un dato riferito ai vaccinabili. In realtà sono al 70 %. Noi non siamo una minoranza, come vogliono farci credere, perché chi ha ceduto al ricatto, non lo ha fatto quasi mai per convinzione, ma per disperazione, estorsione, spavento, pressione. Perciò il green pass piace davvero a pochi. Spero che abbia vita breve.

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