02 Marzo 2021

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Massimo Russo nuovo Commissario straordinario dell’Israelitico

di Fabio Vergovich

E mentre, ora la riapertura dell'ospedale Israelitico è più di una speranza, i lavoratori dell'IFO hanno dichiarato lo stato di agitazione

Sono giorni di intensa attività questi, per chi ha il compito e la responsabilità di decidere nella Capitale. Il Commissario prefettizio Francesco Paolo Tronca e il Prefetto Franco Gabrielli hanno in agenda diversi appuntamenti al giorno per affrontare e dirimere le tante questioni intricate sul tavolo della città. Ieri il Prefetto ha ricevuto una delegazione di lavoratori dell'Ospedale Israelitico, che manifestavano in piazza Santi Apostoli per la riapertura della struttura; Gabrielli ha incontrato i loro rappresentati sindacali assicurando loro la riapertura dell'ospedale e la nuova nomina di un commissario, che insieme ad Alfonso Celotto, commissario nominato dalla Comunità ebraica, dovrà salvare il nosocomio lavorando alla riattivazione della convenzione con la Regione Lazio.

L'ospedale Israelitico è stato travolto dallo scandalo delle cartelle cliniche falsificate; venivano alterate le tipologie di interventi eseguiti per ottenere rimborsi maggiorati; ne seguirono ordinanze di custodia ai domiciliari per 7 persone, tra cui l'ex dg Antonio Mastropasqua, già presidente dell'Inps. I truffaldini disponevano di un informatore che preannunciava l'arrivo nell'ospedale degli ispettori dell'Asl. I fatti risalgono all'ottobre scorso, ma già nel 2014 si sono registrate incongruenze per 17 milioni di euro. Secondo Alfonso Celotto, commissario straordinario nominato dalla Comunità ebraica, "L'Israelitico perde 70 – 80 mila euro al giorno, faceva 950 mila visite l'anno".

Questa sera è giunta la notizia promessa dal prefetto ai 200 lavoratori dell'Israelitico: Massimo Russo, ex magistrato e in passato anche assessore alla Sanità della Regione Sicilia, è il nuovo Commissario straordinario dell'ospedale, nominato dal prefetto di concerto con il Ministero della Salute. Nicola Zingaretti, presidente della Regione Lazio, ha definito la nomina di Russo "una scelta di alto profilo che premia la strada che avevamo indicato, cioè quella di tutelare i diritti dei lavoratori e il rispetto della legge e della legalità".

E mentre, ora la riapertura dell'ospedale Israelitico è più di una speranza, i lavoratori dell'IFO (Istituti Fisioterapici Ospitaleri; I. Nazionale Tumori Regina Elena e I. Dermatologico San Gallicano) hanno dichiarato lo stato di agitazione. "Non c'è pace per la sanità laziale. Sono tre i Commissariamenti che l'Istituto ha subito in questi ultimi tre anni. Con l'ultimo pensavamo che i problemi dell'IFO potessero finalmente avviarsi a risoluzione. Purtroppo così non è stato"; è la dichiarazione diffusa in un comunicato congiunto dei segretari di Roma e Lazio di Fp Cgil, Natale di Cola, della Cisl Fp, Roberto Chierchia e della Uil Fp, Sandro Bernandini. "La mancanza di un management che abbia stabilità e continuità di incarico aumenta l'incertezza e l'impossibilità di realizzare una programmazione sanitaria che tenga nella dovuta attenzione anche chi l'attività sanitaria è chiamato a svolgerla", prosegue il comunicato, "per questa ragione si è indetta una fiaccolata di protesta per domani 3 dicembre e richiesta la convocazione in Prefettura per l'avvio delle procedure di raffreddamento del conflitto", concludono le organizzazioni sindacali.

 
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