15 Aprile 2021

Pubblicato il

Luca da 1 anno mangia in classe da solo

di Redazione

La storia di Luca, ragazzo disabile per il quale non si trovano i soldi

Luca ha 12 anni, e da 1 anno, mentre i suoi compagni pranzano insieme, lui è costretto a mangiare in classe da solo. Perché quella sedia a rotelle su cui Luca passa la sua vita, è troppo ingombrante per la scuola Fabrizio De Andrè di Monteverde. E quei gradini che conducono alla mensa, una montagna troppo alta da scalare.
Da settembre, però, un nuovo insegnante di sostegno, aiuta ogni giorno Luca: lo prende in braccio, lo porta a mangiare, e poi lo riporta in classe. “E’ stata una benedizione avere lui come insegnante di sostegno”, ci racconta Antonella Proietti, la mamma di Luca.

Quando Antonella si rivolse alla scuola per presentare la domanda di iscrizione, le dissero di rivolgersi alla sede succursale di via della Nocetta, “perché è tutta su un piano” – ci spiega. “Ma non ho voluto prendere quella decisione per vari motivi”. Infatti, Luca ha una gemella, che frequenta la stessa scuola, lì dove ci sono anche i suoi compagni delle elementari. E poi – ci spiega Antonella – lei usufruisce, per entrambi i figli, del servizio navetta: mandare Luca a via della Nocetta avrebbe comportato la richiesta di un doppio servizio di bus.

La prima cosa che Antonella ha fatto, è stata quella di rivolgersi con un esposto ai Carabinieri, per sollecitare un intervento. I Militari, quindi, hanno effettuato un sopralluogo, durante il quale hanno potuto constatare che la scuola non è dotata di un montascale o di uno scivolo.

La questione è finita anche sui banchi del Municipio. A prendersi a cuore la situazione di Luca, Marco Giudici, consigliere e presidente della Commissione Trasparenza del Municipio XII.
Tanto che, dopo varie fasi di discussione, sembrava si fosse giunti ad una soluzione definitiva. Il Municipio, infatti – per il tramite dell’assessore ai Lavori Pubblici Raffaele Scamardì e della referente dell’Ufficio Tecnico Lucia Pulcini – aveva annunciato che era in corso il progetto per un montascale che avrebbe permesso a Luca di raggiungere facilmente la mensa. Tutto sarebbe dovuto essere pronto entro novembre. Ma siamo a febbraio, e del montascale nemmeno l’ombra.

Il problema – dicono – è di natura economica. A causa di alcune criticità legate alla classificazione antisismica dell’edificio, come si apprende da RomaToday, il progetto richiederebbe ora 60mila euro per essere realizzato, e non più 15mila come stabilito inizialmente. La voce – fanno sapere – sarà inserita nel bilancio del 2014. Il che, comunque, vorrà dire aspettare ancora molto prima di giungere ad una soluzione. Probabilmente giusto il tempo che Luca cambi scuola, perché avrà finito le medie.

Marco Giudici ha quindi deciso di continuare la sua battaglia a sostegno di Luca. Una battaglia dura.
“Questa mattina – fa sapere tramite un comunicato – sono stato espulso dall'Aula del Consiglio per aver prolungato l'intervento qualche secondo oltre il tempo concesso. L'ordine di allontanamento è giunto mentre denunciavo la grave condizione dei disabili alla scuola De Andrè, costretti a mangiare in classe, lamentando che l'annuncio dalla giunta municipale diffuso a mezzo stampa diversi mesi fa, è stato ritrattato in questi giorni sul sito Romatoday.it, per via dei costi eccessivi. Evidentemente l'argomento non piaceva al centrosinistra, tant'è che non mi è stato concesso neanche un minuto per parlarne e il presidente del Consiglio, alla presenza della presidente Cristina Maltese, con un editto sovietico mi ha cacciato dall'Aula”.

“Comprerò un pallottoliere per il Municipio – continua Giudici – perché ad ottobre scorso la giunta aveva annunciato un intervento di 20 mila euro per installare il montascale alla scuola De Andrè, entro la fine di novembre. Oggi si scopre che il costo dell'intervento ammonta a 60 mila euro e che a Natale, nonostante le nostre proteste, sono stati spesi 40 mila euro per i concertini nell'ambito dell'iniziativa #romesweethome, finanziati dall'assessorato alla cultura della giunta Marino. Se quei soldi fossero stati messi da parte avrebbero risolto un problema serio, che investe la qualità della vita dei bambini. Una vergogna unica, senza precedenti”.

Dura quindi l’accusa di Giudici, che già qualche tempo fa aveva denunciato l’assenza, sul sito del Comune di Roma, della delibera n.15 del 5 dicembre scorso la quale, a detta dello stesso Giudici, e di Paride Alampi, vicepresidente del Consiglio municipale, “documenta 40 mila euro di spese per gli eventi denominati ‘Ricominciamo insieme, una festa per il nuovo anno’ ”. Soldi che, se risparmiati, avrebbero consentito a Luca una vita più facile. Almeno all’interno della scuola, perché in una città come Roma, bisogna ancora fare tanto perché un disabile possa condurre una vita dignitosa e in completa autonomia.

 
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