09 Agosto 2020

Pubblicato il

La gentil visione di Maggio

Loretta Rossi Stuart: il mio piccolo contributo durante il lockdown

di Redazione

Loretta Rossi Stuart: "Ho contribuito al bene pubblico pulendo la pineta, rigorosamente nei paraggi della mia abitazione"

Loretta Rossi Stuart, pineta
Loretta Rossi Stuart, pineta

Ormai quello che all’inizio sembrava un film è la nostra realtà quotidiana con cui stiamo cercando di convivere. Tutti accomunati nell’affrontare un evento inaspettato come questa pandemia e di conseguenza un confinamento, la cui fase iniziale drastica è passata, ma che rimane comunque in agguato, pronta a difenderci da un eventuale innalzamento della curva. Quindi il motto “l’unione fa la forza”, per cause maggiori ma soprattutto sanitarie, si è trasformato in: “Per proteggerci dobbiamo essere uniti nella distanza”. Direi che siamo stati bravi, anche se personalmente ritengo che siamo passati da una fase 1 molto rigida ad una fase 2 forse troppo permissiva, staremo a vedere.

Durante il lockdown ho pulito la pineta

Quello che vorrei qui condividere è ciò che si è messo in campo nel periodo del lockdown, le cose belle, le risorse messe a ispezione degli altri, ognuno col proprio mezzo. Nel mio piccolo ho contribuito pulendo la pineta  sita rigorosamente nei paraggi della mia abitazione esultando nel verificare che per tutto il periodo del lockdown è rimasta così!

Le immagini danzanti di Loretta Rossi Stuart

Ho approfittato poi della location per girare alcuni video di danza da offrire a chi volesse fare attività in casa,. Fenomeno che si è ampiamente diffuso con tantissimi contributi, iniziative davvero per tutti i gusti! Io come danzatrice ho pensato sia alle mie allieve abbandonate, ma anche a chi volesse approcciarsi per la prima volta alla Danza Orientale, per cui siete ancora in tempo.

Tornando però alla pulizia della pineta e della spiaggia, attendevo al varco i trogloditi inquinatori, che non si sono fatti attendere! Ecco il risultato, il “raccolto” della mia passeggiata in bicicletta dopo il primo weekend della fase due. Non solo le solite bottiglie e plastiche varie, ora abbiamo da raccogliere anche simpatiche mascherine e guanti in lattice!

Ma come si può non capire che così come ci siamo affrettati a seguire le regole per non infettarci, in noi debba scattare un uguale reazione di fronte alla minaccia di autodistruzione a causa della devastazione del pianeta? Il quale con questo virus ci ha dato uno schiaffone per svegliarci, una sonora sgridata di una madre che esige rispetto! Sta a noi capirlo e non obbligarla a fornirci lezioni ancora più dure da imparare. Ora, dopo questo perentoria raccomandazione vi faccio fare due risate, guardate alla fine del balletto i miei fuori onda, con tanto di velo trascinato in acqua e cavalletto improvvisato che crolla. Buona visione!

 

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