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30 Settembre 2020

Pubblicato il

#iorestoacasa

La Voce del Padrone di Franco Battiato è il disco della quarantena di oggi

di Massimo Giorgi

La voce del padrone, ultimo disco della “trilogia delle palme” di Franco Battiato, è il primo disco italiano a superare il milione di copie vendute

La voce del padrone di Franco Battiato
La voce del padrone di Franco Battiato

Con la Voce del Padrone di Franco Battiato oggi i dischi della quarantena indossano un paio di  occhiali da sole per avere più carisma e sintomatico mistero.

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La Voce del Padrone, la mia prima ossessione musicale

La Voce del Padrone è stata la mia prima ossessione musicale. Il disco in cui Franco Battiato porta i riferimenti alla “cultura alta”, da sempre presente nei suoi lavori, a livello nazional-popolare. Ancora ricordo da bambino in vacanza coi miei genitori la vicina d’ombrellone cantare “Gesuiti euclidei vestiti come dei bonzi per entrare a corte degli imperatori”. Suo marito (che era il padre di Carlo Massarini, ma questa è un’altra storia), la fissava con uno sguardo di sufficienza mentre se ne stava chino sul lettino a fare le parole crociate.

La trilogia delle palme di Franco Battiato

La voce del padrone, ultimo disco della “trilogia delle palme” è il primo disco italiano a superare il milione di copie vendute. E anche uno dei pilastri della discografia di Franco Battiato. Cinque delle sette  canzoni presenti nell’album finiranno nella top ten dei singoli più venduti. A posteriori possiamo affermare di trovarci di fatto davanti a un greatest hits fatto di inediti.

Bandiera bianca, Cucurucucù, Centro di gravità permanente oltre che a entrare nell’immaginario collettivo, portano Battiato direttamente trai i grandi della musica italiana.

Quante citazioni ne “La Voce del Padrone” di Franco Battiato

Il disco, ad un’attenta lettura dei testi, è una cavalcata vertiginosa tra  riferimenti e citazioni musicali. Tra i più famosi ricordiamo Beatles, Rolling Stones, Bob Dylan fino ad arrivare a Vivaldi, Alan Sorrenti e Nicola di Bari.

Passare l’estate in una spiaggia solitaria, ammirare i codici di geometria esistenziale nel volo degli uccelli, cercare un centro di gravità permanente che ancora oggi fatichiamo a trovare o il Mr. Tamburino di Dylaniana memoria che sul ponte sventola bandiera bianca,

E’ bellissimo perdersi in questo incantesimo

La voce del padrone è  un disco che oggi a quarant’anni dall’uscita è ancora tremendamente attuale. E che “come il coro delle sirene di Ulisse ti incatena / ed è bellissimo perdersi in questo incantesimo”.

 
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