La potatura dei meli selvatici per aiutare gli orsi

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Domenica prossima ci sarà da lavorare per tutti gli amici dell’Orso Bruno Marsicano. L’appuntamento è a Bisegna, nel Parco Nazionale di Abruzzo, per la potatura degli alberi di mele selvatici, fonte di nutrimento importante per i plantigradi.

A Bisegna, infatti, ci saranno tanti rappresentanti delle associazioni che si occupano della salvaguardia del più grande carnivoro del nostro Paese. Tutti insieme, armati di seghe e segacci, con il compito di curare le piante di mele selvatiche che sono disseminate sul territorio, ormai abbandonate a loro stesse.

“Sono una riserva di cibo importante per gli orsi che, anche in questo periodo, le cercano per nutrirsene”. Katia Subrizzi è dell’associazione Montagna Grande ed ha la Natura nel cuore. Il suo “Prati del Lupo” è un piccolissimo B&B che si affaccia sui panorami unici del parco. “Proprio qualche giorno fa, continua Katia, è stato osservato uno splendido esemplare mentre, appoggiato all’albero, ne mangiava i frutti e la località dove è stato osservato l’animale, è solo ad un paio di chilometri da quì. Le foto della locandina che presentano l’evento provengono proprio da quell’episodio.”

Lavoro e passione, domenica sarà anche una splendida occasione per ritrovarsi insieme.

“E’ vero, ribadisce Stefano Orlandini di Salviamo L’Orso, l’occasione è importante anche perché, oltre al lavoro che svolgeremo assieme, ci sarà modo di parlare anche di nuove iniziative a favore della sopravvivenza di un animale unico e meraviglioso che è in serio pericolo di estinzione. Dobbiamo fare di tutto, ha concluso, perché questo, che è un patrimonio inestimabile del nostro territorio e dell’intero Paese, sopravviva. La convivenza tra orso e uomo è possibile.”

Bisegna è un piccolissimo comune di quattrocento anime e si trova a 1200 metri di altezza. Tutt’intorno boschi e natura incontaminata. Quando cala la notte una coperta di stelle avvolge il borghetto e le sue montagne. Sembra quasi una magia.. Come quella dell’incontro con l’Orso Bruno Marsicano.