22 Ottobre 2021

Pubblicato il

La Lipu chiede la sospensione della stagione venatoria

di Redazione
“Non è più tollerabile lo scempio che si sta compiendo ai danni della natura da parte di molti cacciatori”. Le parole del presidente della Lega Italiana Protezione Uccelli, Fulvio Mamone Capria

Dopo l’ennesimo atto criminale che ha visto il ferimento di un esemplare di Ibis Eremita (il quinto), specie super protetta, la LIPU ha chiesto l’immediata sospensione della stagione venatoria in atto.

“Non è più tollerabile lo scempio che si sta compiendo ai danni della natura da parte di molti cacciatori”. Le parole del presidente della Lega Italiana Protezione Uccelli, Fulvio Mamone Capria, intervenuto ai microfoni di Radio Roma Capitale, sono eloquenti. D’altronde, gli ultimi episodi legati alla caccia nel nostro Paese e che avevano fatto registrare una serie di uccisioni e ferimenti ai danni di specie protette come aquile, barbagianni e altri esemplari rarissimi di Ibis avevano colpito l’opinione pubblica, indignata di fronte ad un tale, gratuito vilipendio delle specie a rischio di estinzione.

Come si può scambiare un Ibis o un aquila con un altro uccello? si era poi chiesto Mamone Capria, dobbiamo pensare ad una strategia in atto?” aveva concluso. L’Ibis Eremita era scomparso quattro secoli fa dai nostri cieli. Fa parte di un importantissimo progetto di reintroduzione di portata internazionale. Reason for Hope è il nome del progetto Life+ portato avanti dal team austriaco Waldrapteam che vede il coinvolgimento di otto paesi tra i quali l’Italia. L’intento è quello di insegnare ad una popolazione di ibis nata in cattività, la migrazione in autonomia. In questi giorni, infatti, la specie sta migrando dall’Austria alla laguna di Orbetello dove, cacciatori permettendo, dovrebbe svernare.

Dei 17 esemplari, sono già 5 quelli impallinati. Un dato incredibile quanto tragico tanto che la LIPU, è notizia di queste ore e confermata dal suo presidente, con una lettera urgente inviata al Ministro dell’Ambiente, al Ministro dell’Interno e ai 4 prefetti delle città italiane teatro degli abbattimenti, ha chiesto l’immediata sospensione della stagione venatoria e un sollecito controllo capillare che riguardi l’operato dei cacciatori.

 
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