05 Marzo 2021

Pubblicato il

La Lazio rimonta lo svantaggio e schianta 4-1 il Chievo

di Redazione

La Lazio rimonta il Chievo che passa in vantaggio all’Olimpico dopo soli 5 minuti. Al triplice fischio si arriva però sul 4-1 con due espulsi

Triplice fischio: game over allo stadio Olimpico di Roma. L’arbitro Calvarese ha appena decretato la fine del match tra Lazio e Chievo. Le due squadre arrivavano alla partita praticamente appaiate in classifica con un solo punto di distacco e con l’obiettivo comune di recuperare punti sulle avversarie davanti per puntare alla zona Europa, visto il pareggio di ieri sera tra Empoli e Milan e la sconfitta del Torino nel lunch-match in casa della Fiorentina. La Lazio, reduce dalla sconfitta contro la Juventus in Coppa Italia, volveva vendicare il brutto scivolone dell’andata in casa gialloblù, quando iClivensi inflissero un pesantissimo 4-0 ai biancocelesti. Il Chievo, invece, in serie positiva da tre partite voleva confermare l’ottimo stato di forma.

La Lazio inizia male il match e dopo neanche 5 minuti si ritrova ad inseguire: punizione dalla trequarti battuta benissimo da Birsa che trova in piena area Cesar il quale, dimenticato dalla difesa biancoceleste, è freddo e di testa batte Berisha che in uscita prova a respingere, ma tutto inutile, ospiti in vantaggio e dodicesimo gol subito dalla Lazio su palla inattiva. I biancocelesti provano subito a reagire e riequilibrare il punteggio, ma gli ospiti tengono bene gli assalti dei padroni di casa. La partita cresce di ritmo e le due compagni si affrontano a viso aperto con occasioni da entrambe le parti. Quella più ghiotta arriva al minuto 40 quando Parolo, su un tiro di Keita, prova l'eurogol deviando il pallone di tacco, palla sotto le gambe di Bizzarri, ma l'urlo di gioia rimane strozzato in gola perché il pallone viene sporcato in angolo da un piccolo tocco dello stesso portiere veneto. I padroni di casa aumentano la pressione e cominciano a mettere in difficoltà gli uomini di Maran che difendono a denti stretti il risultato di vantaggio, risultato che accompagna le due formazioni al rientro negli spogliatoi per l’intervallo.

Ad inizio ripresa è il Chievo a subire un’immediata doccia fredda. Dopo soli due minuti, infatti, Cesar entra in maniera scomposta su Keita, l’arbitro Calvarese non ha dubbi: secondo giallo per il difensore gialloblù che viene spedito anzitempo negli spogliatoi. Pioli vuole trovare il pareggio e aumenta la spinta offensiva mandando dentro Matri e Klose e passando ad un modulo più offensivo nel tentativo di scardinare la difesa avversaria. Al 63’ una sbavatura difensiva dei Clivensi regala alla Lazio l’occasione per il pareggio: Gobbi atterra in piena area Candreva, l’arbitro fischia il penalty. Lo stesso esterno biancoceleste va alla battuta e lascia immobile Bizzarri spedendo il pallone all’angolino basso, 1-1! La Lazio adesso vuole il vantaggio e continua a spingere costringendo il Chievo ad arretrare. Il vantaggio non si fa attendere e arriva al minuto 71’ con un gol bellissimo di Cataldi che raccoglie una respinta difensiva, dopo un corner, e calcia al volo di destro trovando l’angolo basso della porta. Lazio, dunque, avanti con gli ospiti costretti ad inseguire, ma in inferiorità numerica. Adesso la squadra di Pioli viaggia sulle ali dell’entusiasmo e all’80’ trova la rete del 3-1: Anderson parte in velocità, salta Gobbi e serve con un filtrante Candreva, l’esterno si gira benissimo e spara un diagonale che lascia il portiere avversario impietrito. Un minuto dopo, però, il Chievo può riaprire il match: Paloschi scappa a Radu, il terzino romeno lo aggancia da dietro e per il direttore di gara è chiara occasione da rete, rigore e rosso diretto per Radu. Paloschi si presenta sul dischetto ma Berisha lo ipnotizza e respinge il penalty. Risatabilita la parità numerica in campo, ma punteggio ancora sul 3-1. A pochi secondi dal fischio finale, la Lazio dilaga con la rete di Keita che sfrutta benissimo un assist di Candreva, dopo una ripartenza veloce, e di testa insacca la rete del definitivo 4-1. Lazio che vince, dunque, e continua nella sua striscia positiva, avvicinando la zona Europa che adesso non sembra più un obiettivo inarrivabile.

*Foto di Claudio Pasquazi

 
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