01 Marzo 2021

Pubblicato il

L’assessore Cattoi contro la protesta della Comunità Giovanile

di Redazione

La risposta dell'assessore alla protesta che si è svolta questa mattina sotto la sede del suo Ufficio

L'assessore Alessandra Cattoi ha risposto al membro della Comunità Giovanile Roma che, questa mattina, a nome di tutta la Comunità, ha deciso di incatenarsi di fronte alla sede dell'Assessorato alla Famiglia, in via Capitan Bavastro.

Secondo la Cattoi, la protesta è stata "pretestuosa perché l'affidamento del Casale a via di Grotta Perfetta 610 alla stessa Comunità è scaduto lo scorso 3 febbraio", come avevamo anche spiegato noi. Tuttavia, secondo gli operatori della Comunità, nel bando era prevista la proroga di ulteriori 21 mesi senza finanziamento e quindi chiedevano che questa fosse messa in atto.

"E' stato poi concesso da questo Assessorato un ulteriore periodo di tempo, fino al 19 marzo, per liberare i locali" – continua la Cattoi, ma la Comunità, ad oggi, ancora non ha abbandonato i locali. Quello che gli operatori e i volontari chiedono è che il Casale non venga abbandonato fino a nuovo bando.

Il Comune di Roma, allora, ha deciso di affidare i locali del Casale di via di Grotta Perfetta 610 al servizio del Comune SOS Donna H24, gestito dalle Associazioni Vita di Donna Onlus e Be Free Cooperativa sociale. Decisione, questa, che ha scatenato anche le proteste di alcuni appartenenti ad altre Associazioni di quartiere, tra cui Nessun Dorma, che, con un sit-in, hanno chiesto che il Casale sia destinato esclusivamente a servizi per il quartiere. Al sit-in, poi, avevano risposto a chi ha protestato lo scorso 7 aprile.

Dall'incontro tra l'operatore che ha protestato e l'assessore Cattoi, non è emerso nulla di nuovo. "Auspico che domani le chiavi vengano restituite senza ulteriori contrasti" – conclude la Cattoi, per essere destinato ai servizi che Roma Capitale ha scelto.

 
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