12 Maggio 2021

Pubblicato il

Gusto, Storia sentimentale gastronomica della Coppa del Mondo

di Redazione

Le partite di calcio sono un pretesto per incontrarsi e gozzovigliare. Una sola regola: che ognuno porti qualcosa

Campi di calcio e tavole imbandite, ricordi e rimorsi, rancori e lacrime. La storia dei mondiali di calcio è intrecciata indissolubilmente alle nostre vite. Amori, amici, scuola, università, lavoro, famiglia, salute, viaggi, matrimoni, compleanni. Per ogni ricordo una partita. Per ogni partita un ricordo. Se pensiamo ai mondiali, agli europei, alle finali di champions abbiamo una certezza: ogni fischio d’inizio si fa occasione ghiotta per teglie, barbecue, panini, patatine fritte, vino o birre ghiacciate. Le partite di calcio sono una scusa, un pretesto per incontrarsi e gozzovigliare. Una sola regola: che ognuno porti qualcosa. E il gioco è presto fatto. “Cucinare con i piedi” è un’ode al calcio “mangiato”. Perché se da sempre gli italiani sono commissari tecnici, da alcuni anni sono diventati anche chef: 4-4-2 e frittura, fuorigioco e coppapasta, contropiede e impiattamento, dribbling e croccantezza, calcio d’angolo e teglie.

Il libro è una storia sentimentale e gastronomica della Coppa del Mondo: da Germania 1974 a Brasile 2014 i mondiali vengono raccontati attraverso i ricordi e le narrazioni di Marcello Aprile, Dario Quarta, Mauro Favale, Peppe Ruggiero, Danilo Siciliano, Osvaldo Piliego, Fausto Romano, Simona Toma, Dario Goffredo, Gianluca Morozzi. I calci di rigore sono affidati ad Antonio Iovane mentre un terzo tempo speclale è nel racconto di Alessio Viola. Il blogger Andrea Ferraretto e il gustosofo Pino De Luca ci orientano nel fantastico mondo delle ricette da gioco selezionate da Gabriella Morelli e Antonietta Rosato e scritte da appassionati e appassionate da tutta Italia con consigli per trasformare alcuni piatti tipici delle altre 31 nazioni che, con l’Italia hanno partecipato ai mondiali in Brasile. Nel ricettario anche undici piatti “mancini” a cura del progetto Cucina Mancina per i diversamente onnivori, che mangiano differente per necessità o per scelta. Completano il libro le regole del “giuoco” del calcio davverso speciali e aneddoti che coinvolgono le squadre, i calciatori, gli spettatori e l’Italia. Il mondiale non è mai stato così gustoso.

Fornelli Indecisi è un concorso di cucina dozzinale, nato dall’esperienza dell’omonimo gruppo su Facebook. Casalinghe disperate, single buongustai, nonne con la frittura nel sangue, mamme con la polpetta facile, zii con il vizio della crostata, nonni avvezzi alla pasta con le cozze, quelli che dicono “non so chi sia Antonella Clerici”, quelle che pensano che “la Parodi era meglio cotta e mangiata” sono i concorrenti ideali di questo concorso dedicato a tutti. La quarta edizione, anticipata dalle Culinarie. Le primarie del centrotavola, si è conclusa nel maggio 2014.

Pierpaolo Lala classe 1977, giornalista, è socio fondatore della CoolClub di Lecce, cooperativa che si occupa di ideazione, organizzazione e promozione di eventi culturali. Telecronista sportivo mancato aspetta le grandi competizioni sportive per poter assaggiare nuovi piatti. Ha ideato il concorso di cucina dozzinale ‘Fornelli Indecisi’ e ha curato “50 sfumature di fritto. Piccolo manuale antologico” e “Una frisella sul mare. Canzoni, ricordi e ricette da spiaggia”. Perché dentro ogni grande uomo c’è una grande ricetta.

 “Cucinare con i piedi. Storie di cene mondiali”, (Lupo Editore).

 
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