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31 Ottobre 2020

Pubblicato il

Giuseppe Di Bella: “Ecco come combattere la dittatura terapeutica”

di Redazione

Il Dott. Giuseppe Di Bella contro i traditori della Patria, i servi sciocchi, pavidi, plagiati e impauriti di un potere immondo

Giuseppe Di Bella
Dott. Giuseppe Di Bella

La gravità dell’attuale situazione non ha precedenti, la pianificazione di una rapida e progressiva estensione di una dittatura strisciante travestita da democrazia è talmente insidiosa, rovinosa  e imminente, da trascendere  i pur vitali diritti della libertà di cura e ricerca scientifica, per estendersi alla perdita di ogni libertà. E’ rilevante parte di un disegno globale di totale asservimento della gente a inconfessabili interessi.

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Il tempo dell’inganno universale

Viviamo il tempo dell’inganno globale, dell’oscuramento delle coscienze, del tramonto della civiltà, del relativismo, dell’impostura e apostasia dalla verità, che George Orwell, con geniale e profetico intuito previde, quando scrisse “Nel tempo dell’inganno universale dire la verità sarà un atto rivoluzionario”. I pareri di medici, ricercatori, clinici, esperti in virologia e immunologia, sulla letalità, contagiosità del Covid-19. Le relative terapie, gli specifici vaccini, l’imposizione autoritaria e indiscriminata di vaccini di ogni genere, sono contraddittori. Sono antitetici, divisi tra appartenenti alla “nomenklatura politico istituzionale” e ricercatori liberi, indipendenti.

La disinformazione spiegata da Giuseppe Di Bella

Quanti non sono irretiti dalla disinformazione dei mainstream,  hanno ormai chiara la percezione dell’asservimento sub totale della politica. La sottomissione dell’informazione, dei paradigmi di ricerca, delle scelte  di politica sanitaria, delle linee guida terapeutiche, alle elite globali. I circoli di potere che hanno pianificato da decenni una gestione sempre più autoritaria, burocratica, mercantile della medicina, hanno esautorato il medico. Lo hanno sostituito con scelte terapeutiche vincolanti, codificate da burocrati di nomina politica, instaurando una dittatura terapeutica globale. Unicamente finalizzata al fatturato e allo sfruttamento indiscriminato della sofferenza e della malattia.

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Parole significative sull’attuale conduzione della ricerca scientifica e dei relativi fallimentari protocolli di cura, le pubbliche e note dichiarazioni del premio Nobel, Prof. Randy Schekman.

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E quelle di altre autorevoli personalità, come Richard Horton, caporedattore del Lancet e Marcia Angell, per 20 anni caporedattore del New England Medical Journal, massime testate medico scientifiche. Queste coraggiose denunce, risuonano come un drammatico allarme per risvegliare dal mortale letargo un’opinione pubblica rassegnata, inerte, distratta, incolta, ininfluente, disattenta, e pertanto plagiabile dai centri di potere che la hanno irretita e asservita ai propri inconfessabili interessi.

Il pericolo del pensiero unico

Questi signori per perpetuare il potere e continuare a delinquere nell’immunità e impunità, hanno creato un perfetto inganno politico. Un autentico capolavoro di ipocrisia e falsità, e lo hanno chiamato “Democrazia”. Se non cambierà  l’attuale sistema politico non si verrà a capo di nulla. Cancro di tante nazioni è la tirannia del “Pensiero unico politicamente corretto” imposto dal Nuovo Ordine Mondiale globale e gestito da una elite paranoica e criminale, che ha imposto  i suoi agenti a tanti governi. E’ un sistema politico autoritario, tirannico, corrotto e corruttore, ipocritamente travestito da Democrazia. Pianificato, creato e gestito per l’asservimento, lo sfruttamento, la degenerazione e la corruzione ossessiva e continuativa. Per l’inganno totale e irreversibile dei popoli.

Finché  la gente non ne avrà preso piena e consapevole coscienza non cambierà nulla. Continueranno, come adesso, ad essere servi sciocchi, pavidi, plagiati e impauriti di un potere immondo. Solo una repubblica con un presidente direttamente eletto dalla gente, dotato di poteri inattaccabili da ogni mafia, lobby, istituzioni asservite, elite e poteri forti, disinformazione del mainstream (con la consueta, ipocrita giustificazione della libertà di informazione), può realmaente ed efficacemente difendere la gente. Instaurare e imporre la sicurezza dei cittadini, l’ordine, la legalità, il diritto, la libertà di cura e la ricerca scientifica. L’efficienza  delle Istituzioni all’unico ed esclusivo servizio del bene comune e della Patria.

Traditori ed eroi, ristabiliamo la verità

Solo una simile repubblica presidenziale, realmente democratica, perché direttamente eletta dalla gente, può perseguire l’edificazione morale, il progresso etico, la promozione culturale, cognitiva, sociale, la salute fisica e spirituale della gente. Recuperare l’identità, la tradizione, la memoria storica, la dignità, i diritti fondamentali, la piena e reale indipendenza della Nazione. Può ristabilire la verità, smascherare la totale e interessata falsificazione della nostra storia imposta dai vincitori e dai tanti, troppi traditori al loro servizio. E da loro posti al controllo di una nazione prostrata, umiliata e vinta col loro determinante tradimento.

Significativi, storicamente documentati, illuminanti i libri di un eroico ufficiale dell’aereonautica Italiana, Antonino Trizzino: “Navi e poltrone”, “Settembre nero”, “Gli amici dei nemici”, “Traditori in divisa”.

Il Dott. Giuseppe Di Bella contro i traditori della Patria

Anche tanti non militari tradirono e crearono le premesse di questa pesudo democrazia  che ha portato l’Italia al punto infimo di degradazione e umiliazione della sua millenaria, unica e gloriosa  storia e alle soglie di un irrevesibile, totale, inglorioso, umiliante tramonto. Diversamente dalla “damnatio memoriae” del Senato di Roma, che prevedeva una vera e propria morte civile. La cancellazione della memoria la “rescissio actorum” di cittadini indegni. Dovremo invece ricordare sempre e perpetuare per i nostri figli  i nomi di questi traditori, oggi celebrati  e onorati. In una “Damnatio memoriae” che invece ricordi ai posteri a quale infimo livello di degradazione e degenerazione possa decadere chi tradisce.

E disonora la propria Patria, la sua storia, la sua coscienza e la dignità di uomo, il suo onore di soldato. Vi invito ripetutamente e caldamente, prima che sia troppo tardi, a diffondere col massimo impegno, coraggio e costanza queste verità. Per recuperare la libertà e attuare l’aforisma di Joseph Pulitzer: Non esiste delitto, inganno, trucco, imbroglio e vizio che non vivano della loro segretezza. Portate alla luce del giorno questi segreti, descriveteli, rendeteli ridicoli agli occhi di tutti e prima o poi la pubblica opinione li getterà via. La sola divulgazione di per sé non è forse sufficiente, ma è l’unico mezzo senza il quale falliscono tutti gli altri.

Giuseppe Di Bella

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