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Fiaso: Ridurre lo stress a lavoro aumenta la produzione aziendale

Il progetto condotto dalla Fiaso dimostra che migliorando il clima interno, la produttività aziendale aumenta

Molte sono le vittime dello stress durante le ore di lavoro. Colpisce in misura sempre maggiore, in particolare in contesti lavorativi con donne in dolce attesa. Una donna gestante su due soffre di disturbi legati all'ansia e anche i colleghi sono stressati, il 60% dei casi in Asl e Ospedali pubblici, perchè le lavoratrici che vanno in maternità non vengono sostituite a causa delle sempre più austere politiche di bilancio imposte dai tagli alla sanità pubblica. Lo riporta il progetto condotto dalla Fiaso, la Federazione Italiana Aziende Sanitarie e Ospedaliere, sul benessere organizzativo. Lo studio dimostra come far lavorare i propri dipendenti in un clima più favorevole ripaga. Negli ultimi anni intervenendo sul clima d'ufficio, il numero di stressati in ufficio è sceso ben al di sotto della soglia del 10%, pari alla media UE contro il 25% di partenza.

Migliorando il clima interno, inoltre, rileva la Fiaso, la produttività cresce di oltre il 27% e l'indice di gradimento dei clienti sale di 47 punti percentuali. Un problema in crescita, quello dello stress da lavoro, del quale sono tuttavia ben coscienti gli stessi direttori generali di Asl e Ospedali, i quali indicano alcune azioni strategiche al fine di conciliare vita e lavoro. Tra queste, gli asili per i figli dei dipendenti, la flessibilità in entrata e in uscita, bus navetta e la rimodulazione del part-time a misura delle esigenze del dipendente.

I benefici per i lavoratori si traducono così in giornate lavorative recuperate e costi abbattuti per le aziende, estendibili a tutti i settori. “Calcolando che ogni anno, secondo i dati Inps, i giorni persi per motivi di salute sono ben cento milioni, spiega infatti la Federazione, applicare la stessa ricetta all'intero mondo del lavoro significherebbe appunto un recupero pari a 30 milioni di giornate lavoro, per un valore totale pari a circa 3 miliardi di euro da reinvestire in qualità dei servizi”.

Le esperienze del Progetto-Laboratorio verranno messe in rete, consentendo di esportare la cura anti-stress in tutte le aziende sanitarie.  

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