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24 Maggio 2022

Pubblicato il

Fallimento Groundcare, lavoratori invadono aeroporto di Fiumicino

di Redazione
Ancora scioperi e proteste a causa del fallimento della società Groundcare

Una mattinata di fuoco anche a Fiumicino, dopo i disagi e le proteste di ieri a Ciampino. Dopo aver sfilato in corteo fuori dall’aeroporto, i lavoratori di Groundcare, hanno iniziato a manifestare all’interno dell’aerostazione partenze. Con fischi, urla e striscioni, i manifestanti hanno protestato davanti agli occhi incuriositi di centinaia di passeggeri in transito.

La protesta dei lavoratori della Groundcare, una delle società che caricano e scaricano bagagli e merci negli aeroporti di Fiumicino e Ciampino, anche oggi in assemblea, dalle 8 di questa mattina, a seguito del fallimento dell’handler, ha causato e sta causando ritardi nella partenza di alcuni voli delle compagnie aeree servite dalla Groundcare (Ryanair, El Al, Cathay Pacific) e ritardi nella riconsegna dei bagagli nei due scali romani.

A Ciampino, secondo i dati diffusi, l’adesione all’assemblea è stata del 70% e i voli della compagnia Ryanair non hanno subito cancellazioni, ma solo alcuni ritardi fino ad un’ora. Analoga la situazione all’aeroporto di Fiumicino, dove si sono cominciate a formare lunghe file di passeggeri davanti ai banchi dei vettori che dovrebbero essere assistiti da Groundcare, come nel caso della Cathay Pacific per Hong Kong e della Ryanar.

“Dall’incontro di ieri non è emerso nulla di positivo – dichiara Stefania Fabbri della Fit Cisl – Visto l’iter fallimentare non ci sono i pagamenti degli stipendi e non potranno esserci. L’unica via di uscita? Il passaggio di questa società ad un soggetto veramente interessato e con la capacità economica di pagare gli stipendi e di mantenere l’attività”. Da parte sua, la società di gestione Aeroporti di Roma ha messo in campo una task force d’emergenza per cercare di ridurre i disagi ai passeggeri.

Verso l’ora di pranzo, la protesta è stata momentaneamente sospesa. Secondo quanto si è appreso, la decisione è scaturita a seguito della convocazione delle organizzazioni sindacali, alle 15:30, in Prefettura a Roma. La situazione nei due aeroporti sta lentamente tornando alla normalità

 

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