21 Aprile 2021

Pubblicato il

Tornano i motori

F1 e MotoGP al via: Ferrari in ripresa, italiani bene ma i favoriti sono altri

di Enrico Salvi

Con le vittorie di Hamilton (sul filo) e di Viñales ripartono i motori con promossi e bocciati: bene Leclerc e Bagnaia, male Rossi e Morbidelli

F1 Leclerc Ferrari Bahrain

Inizio in contemporanea e pieno di pathos per Formula 1 e MotoGP sulle rive del Golfo Persico. Nel tardo pomeriggio italiano, a distanza di un paio d’ore, sono andate in scena la gare inaugurali con vincitori attesi sì ma fino ad un certo punto. Paradossalmente è stato più incerto il finale della F1, ma andiamo con ordine.

F1 in Bahrain, la vittoria di Hamilton (non della Mercedes)

Fin dai test di due settimane fa c’erano state alcune avvisaglie, sabato in qualifica la conferma: la Mercedes non inizia la stagione come macchina da battere. La consistenza della Red Bull di Max Verstappen aveva dato un segnale forte e chiaro nelle qualifiche, con quasi 4 decimi rifilati ad Hamilton e la Mercedes che mancava la pole della prima gara dal 2013, in pratica prima dell’era turo-ibrida.

La gara ha poi regalato la spiegazione semplice del dominio della casa tedesca da 7 anni a questa parte: quando la Mercedes non è l’auto più veloce, Lewis Hamilton mostra perché sta annientando tutti i record di Michael Schumacher (l’ultimo proprio ieri, con i 5.126 giri al comando in F1, superando i 5.111 del tedesco). Gestione oculata delle gomme e l’ottima strategia del muretto hanno costretto Verstappen ad inseguire. L’olandese, encomiabile, supera Lewis con un sorpasso “sporco”, oltre i limiti della pista: dai box arriva l’ordine di restituire la posizione ma da lì in poi The Hammer non si fa attaccare più. Scacco matto e primo round al britannico, ma le premesse per un mondiale tirato ci sono tutte.

Ferrari da sufficienza piena

29 novembre 2020: nell’ultimo Gran Premio del Bahrain (con il layout classico) la Ferrari non supera il Q2 in qualifica ed in gara arriva con entrambi i piloti doppiati, Leclerc 10° e Vettel 13°. A distanza di 4 mesi la situazione è evidentemente diversa: Leclerc parte dalla seconda fila grazie ad un giro strepitoso e conquista il 6° posto in gara. Carlos Sainz, all’esordio sulla Rossa, termina 8°. Basta guardare la classifica per vedere i progressi del Cavallino in un tempo così ridotto.

Certo, un 6° posto è comunque un risultato deludente guardando alla storia della Ferrari, ma dopo l’annus horribilis 2020 il lavoro effettuato sulla Power Unit ha dato i suoi frutti, lo dimostra anche la performance dell’Alfa Romeo. Al momento la Rossa è la 4° forza della F1, molto vicina alla McLaren 3°: un discreto punto di partenza, in attesa di una conferma a Imola tra 4 settimane.

In MotoGP alla Yamaha il primo round in Qatar, Ducati competitiva

Esordio stagionale anche per il Motomondiale, con la prima delle due gare a Doha. Come da tradizione sul circuito qatariota, la lotta per la vittoria è stata contendere di Yamaha e Ducati, con la Honda a guardare, soprattutto visto il protrarsi della convalescenza di Marc Marquez. Dopo la sontuosa pole position di Francesco Bagnaia, la gara è stata appassionante e incerta per i primi 3/4 di gara, con le Ducati in lizza anche per monopolizzare il podio grazie al motorone della Desmosedici, super sul lungo rettilineo del traguardo.

A lungo andare tuttavia è emersa la stabilità tecnica nel misto della Yamaha, con Maverick Viñales che ha vinto con un ritmo forsennato nella seconda metà di gara. Dietro di lui la lotta per il podio con Zarco, Bagnaia ed il campione in carica Joan Mir, autore di una grande rimonta con una Suzuki che si dimostra competitiva anche in circuito non molto adatto alle proprie caratteristiche. Lo spagnolo, 2° all’uscita dell’ultima curva, ha gestito male l’accelerazione finale regalando alle Ducati il podio. Bene l’Aprilia, con Aleix Espargaro 7° seguito dal fratello sulla Honda ufficiale, male KTM.

Bene Bagnaia e Bastianini, esordio da dimenticare di Rossi e Morbidelli

Se viene promossa la Ducati (seppur non vincente) merito va dato soprattutto a Bagnaia, che all’esordio sulla moto ufficiale mette a segno pole e podio, soprattutto battendo in entrambi i giorni il compagno di squadra Miller, più quotato alla vigilia. Oltre a Pecco, l’unico italiano in Top10 è stato il rookie Enea Bastianini: il fresco campione del mondo Moto2, con la Ducati privata, ha archiviato un fantastico 10° posto all’esordio nella categoria, davanti ai più quotati ed esperti Rossi e Morbidelli.

I piloti del team Yamaha Petronas sono i bocciati in casa Italia in questo primo weekend qatariota. Il Dottore parte bene ma crolla di passo alle prese con il surriscaldamento della gomma posteriore e termina 12°, mentre Morbidelli dopo una partenza disastrosa rimane nelle retrovie per una gara anonima. Falsa partenza.

 
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