Emanuele Fagiani, segretario provinciale Forza Italia, stigmatizza le azioni di Labonia, Paris, Palomba, Nobili: “Ma sono del mestiere questi?”
“Quando la polemica e la diffamazione superano il limite è necessaria una risposta adeguata e conforme alla situazione che il Partito sta vivendo…”
Emanuele Fagiani, courtesy Rietilife
Riceviamo e pubblichiamo dal segretario provinciale di Forza Italia, Emanuele Fagiani, una lettera di replica ai consiglieri del comune di Rieti che volevano sfiduciare il loro segretario provinciale.
Le parole di Emanuele Fagiani
Quando la polemica e la diffamazione superano il limite consentito dalla dialettica politica è necessaria una risposta adeguata e conforme alla situazione che il Partito sta vivendo. Innanzitutto Vi ricordo che non sono il Coordinatore bensì il Segretario Provinciale, anche perché coordinare i soggetti sopra citati è sinceramente poco onorevole sia a livello personale che a livello politico. Approfondendo le posizioni singolarmente
- Devo ammettere che una “lectio magistralis” sulla coerenza politica non posso certo accettarla dall’Avv. Labonia. Colui che, tesserato Forza Italia, e capogruppo di Fi al Comune di Rieti, in vista delle scorse elezioni provinciali, pensò bene di uscire temporaneamente dal partito per candidarsi in un’altra lista in quota UDC al fine di ottenere un seggio in Consiglio Provinciale. E “dulcis in fundo” ottenendo, una volta eletto, ben due deleghe, una al Bilancio e una al Personale. Ora vorrei capire, ma quando si presenta al partito a Roma è in quota FI o UDC? Immagino che le porte siano spalancate, ma l’importante è crederci.
- Per quanto riguarda Nobili e Palomba, con quale autorità si sono permessi di dettare la linea dell’intero partito e in totale contrasto con quanto dichiarato dal Segretario Provinciale?
Premesso che non ricordo la loro presenza e in particolare della Palomba alle ultime riunioni della Segreteria, sempre in altre questioni impegnata, ma soprattutto vorrei domandare ad entrambi: avete mai letto l’art. 58 dello Statuto di Fi?
“Art. 58 – Finanziamento delle attività del Movimento Politico Forza Italia”
Le attività del Movimento sono finanziate da:…omissis…contributi degli eletti nelle assemblee rappresentative…omissis…Il mancato pagamento dei contributi degli eletti nelle assemblee rappresentative comporta l’immediata decadenza dagli incarichi rivestiti all’interno del Movimento e l’incandidabilità a qualsiasi tornata elettorale o a cariche interne al Movimento fin tanto che la posizione non sia stata regolarizzata.
Quindi, Nobili non poteva candidarsi al Congresso Cittadino senza saldare quanto dovuto, ad oggi circa € 10.000, fin tanto che la posizione non venga regolarizzata, non può definirsi Segretario Cittadino del Partito.
La Palomba, addirittura, non solo deve versare al Partito quanto dovuto per lo scorso mandato e quello in corso circa € 20.000 per la posizione che riveste ormai da otto anni e mezzo, ma come esplicitamente dettato dall’Art. 58, non poteva essere candidata alle ultime elezioni comunali.
Il Paradosso, tra l’altro, è che la Palomba ha esplicitamente affermato in risposta ad un commento di un tesserato del Partito apparso sui social di non essere addirittura a conoscenza dell’esistenza
dello Statuto di Forza Italia. Capisco pertanto tutta la gratitudine espressa in più circostanze verso il precedente Commissario.
Immagino che anche per loro due le porte del partito siano spalancate a Roma. Pertanto chi avrebbe interessi personali? - Il Consigliere Paris, che alle ultime elezioni provinciali è stata l’unica candidata di Forza Italia, ed eletta con un ampio consenso grazie all’aiuto sostanziale del Partito, non solo dissente pubblicamente dalla linea del Partito stesso in totale autonomia ma accetta di essere indicata come nuovo capogruppo facendosi sostenere da colui che al tempo ostacolò fermamente la sua candidatura alle elezioni provinciali.
Mi domando poi, premesso che l’ingresso del Consigliere Roberto Carlucci è stato comunicato e di conseguenza ratificato nel corso dell’ultima seduta del Consiglio Comunale senza alcuna opposizione da parte dei Consiglieri Labonia e Paris, come mai oggi gli stessi affermano di non essere d’accordo sull’ingresso di due consiglieri del Comune Capoluogo nel Gruppo Consiliare? Credo che in nessuno dei 7.896 comuni presenti attualmente in Italia un gruppo consiliare si possa permettere politicamente di respingere l’ingresso di due nuovi consiglieri, a me sembra un altro paradosso politico. Senza sottolineare il fatto che tali ingressi equivalgono ad un rafforzamento politico ed elettorale decisamente sostanziale per il Partito stesso. Ma sono del mestiere questi? Come direbbe un geniale comico italiano…
