Prima pagina » Rubriche » Famiglia nel bosco, i soldi sul conto corrente sono stati… | Spunta il dettaglio che cambia tutto

Famiglia nel bosco, i soldi sul conto corrente sono stati… | Spunta il dettaglio che cambia tutto

Famiglia_nel_bosco_--_romait.it

Dai movimenti bancari emergono cifre particolari. Un dato che pesa sulle valutazioni del tribunale e riaccende il dibattito sulla vicenda di Palmoli.

La storia della famiglia anglo-australiana di Palmoli, protagonista del caso mediatico esploso nel 2024 e arrivato ora a una svolta inattesa, continua ad alimentare domande, tensioni e ricostruzioni contrastanti. Da settimane l’opinione pubblica si divide sullo stile di vita dei due genitori che vivevano con i tre figli in un casolare nel bosco, sugli interventi delle istituzioni e sulle condizioni dei bambini ora allontanati. Ma l’ultimo tassello emerso — i movimenti bancari della famiglia — ha acceso un faro ancora più forte su un aspetto cruciale della vicenda: la reale capacità economica dei due adulti di garantire il mantenimento dei piccoli. Una questione che pesa direttamente nel fascicolo giudiziario e che, per la prima volta, viene dettagliata in cifre.

Catherine e Nathan, tramite una lunga nota diffusa dai nuovi avvocati Marco Femminella e Danila Solinas, hanno annunciato la revoca del precedente difensore, Giovanni Angelucci. Una scelta spiegata come la necessità di “ricostruire correttamente i fatti” e di instaurare un dialogo più diretto con le istituzioni dopo mesi di fraintendimenti.

Nella ricostruzione della coppia emerge un punto delicato: la presunta mancata accettazione di soluzioni abitative alternative. Su questo i genitori smentiscono categoricamente: «Non è assolutamente vero. Sono state diffuse informazioni scorrette». Un’affermazione che mostra ancora una volta quanto, attorno a questa storia, si intreccino versioni difformi e accuse incrociate.

Una parte centrale della nota riguarda la difficoltà — definita enorme — di comprendere l’ordinanza senza una traduzione integrale. «Solo due giorni fa abbiamo letto per la prima volta il documento in inglese», spiegano. Un dettaglio che illumina un periodo segnato da fraintendimenti, ansie e scarsa consapevolezza legale, e che secondo la versione dei genitori avrebbe inciso sulle loro scelte e sulle loro reazioni. Nello stesso passaggio ribadiscono che tutto — perfino il trasferimento in Abruzzo — era stato pensato per il benessere dei tre figli, «baricentro unico e indiscusso» della loro vita.

I conti bancari: cifre bassissime e movimenti da familiari

L’elemento che più ha colpito l’opinione pubblica riguarda l’aspetto economico. Dal fascicolo emergono numeri che hanno alimentato nuove polemiche: al 31 marzo 2025 sul conto risultavano 128 euro; al 30 giugno la disponibilità saliva a 362 euro. Le entrate complessive del periodo: circa 19mila euro, quasi tutte provenienti da bonifici dei familiari, alcuni superiori ai 2.000 o ai 5.000 euro.

Le cifre tra i 100 e i 150 euro corrispondono invece a piccole prestazioni lavorative svolte da Catherine in Italia. Tra i movimenti spunta anche una donazione da 400 euro a John Cipolla, rappresentante dell’Alliance of Indigenous Nations, associazione collegata — per le autorità — a presunti tribunali paralleli.

Sui social sono piovuti commenti durissimi: “Come si mantengono tre figli con 100 euro al mese?”, “Con queste cifre la situazione cambia”, “Non è sostenibile vivere così in Italia”. Un dibattito che riflette il nodo principale: le condizioni economiche sono un criterio decisivo nelle valutazioni del tribunale.

Famiglia_nel_bosco_–_romait.it

Nordio: “Accertamenti ancora in corso”

A chiudere una giornata già densa è arrivata la dichiarazione del ministro della Giustizia Carlo Nordio: il caso è ancora al centro delle verifiche interne del ministero. «Stiamo facendo degli accertamenti. Potrebbero portare a chiudere la vicenda o a proseguire nelle verifiche. Al momento non è stato inviato alcun ispettore».

Parole che indicano come il quadro non sia affatto definito e che le prossime settimane potrebbero portare a sviluppi cruciali.

La vicenda della famiglia di Palmoli, tra interpretazioni discordanti, nuove prove e rapporti controversi con le istituzioni, è ancora ben lontana dall’essere chiusa. E proprio per questo, i prossimi passaggi giudiziari potrebbero finalmente segnare un punto di chiarezza insieme a nuove responsabilità.